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CORONAVIRUS

Covid, la Merkel: "I numeri si stabilizzano ma troppo lentamente", Speranza: "Le misure cominciano a dare risultati"

16 novembre 2020, 09:02

Covid, la Merkel: "I numeri si stabilizzano ma troppo lentamente", Speranza: "Le misure cominciano a dare risultati"

 "I numeri (del Covid-19) si stanno stabilizzando. Ma troppo lentamente". Al direttivo della Cdu, Angela Merkel ha espresso stamani tutta la personale preoccupazione per gli sviluppi della pandemia in Germania, in vista di un incontro con i ministri presidenti dei Laender, oggi alle 14, convocato per fare il punto sugli effetti del semi-lockdown partito il 2 novembre sul territorio federale. Stando alla Dpa, che cita un partecipante alla riunione, la cancelliera vuole imporre un divieto di contatto più stringente. 

«Resto molto prudente, ma i nostri esperti del Cts ci dicono che la curva dei contagi si va stabilizzando. E’ ancora presto per dirlo, ma ci sono valide ragioni per credere che le ultime misure comincino a dare qualche risultato». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, su La Stampa, avvertendo che «i prossimi 7-10 giorni saranno decisivi». 
A proposito degli scontri che in alcuni casi sono stati anche duri con le Regioni, dichiara: «Tutti si lamentano, il giorno dopo», ma «i passaggi da una zona all’altra sono una forma di tutela della salute dei cittadini e non una pagella politica per i presidenti di regione». 
«Oggi la situazione è diversa da marzo - rileva - allora non avevamo le mascherine, non avevamo le terapie intensive, non avevamo protocolli farmacologici. Oggi siamo in difficoltà, su qualche fronte siamo anche in ritardo, ma non combattiamo a mani nude come sette mesi fa». «Negli ultimi mesi abbiamo avuto il cosiddetto aumento esponenziale di terapie intensive: un giorno 20 ricoveri, il giorno dopo 40, quello dopo ancora 80, e poi 120, e così via. A questi ritmi è chiaro che il sistema non regge - mette in evidenza - ma se guardiamo alla media mobile dell’ultima settimana ci siamo assestati intorno a quota 100. Se ci stabilizziamo su questi livelli anche la settimana prossima, abbiamo fondate ragioni per ritenere che siamo arrivati al cosiddetto 'plateaù, che equivale poi a un indice Rt uguale a 1. Vuol dire che per ogni nuovo contagiato che entra in intensiva un altro ne esce. Il nostro auspicio è che nella settimana ancora successiva, grazie alle ultime ordinanze sull'allargamento della zona rossa, l’indice possa scendere sotto 1». 


Quanto al vaccino, Speranza osserva: «All’inizio avremo solo una quota minima di dosi» per «1,7 milioni di persone, tra personale medico-sanitario e Rsa. La prima giornata di vaccinazioni prevedo si possa organizzare tra la terza e la quarta settimana di gennaio. Per le vere vaccinazioni di massa dovremo aspettare il secondo semestre del 2021». Mentre per le Feste di Natale «la mia testa è concentrata su quello che accadrà alla fine della prossima settimana; su questo che ci giochiamo tutto, non sul cenone del 24 dicembre. Questa, per me, è davvero una discussione lunare».