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Sposati da 63 anni: il covid li uccide lo stesso giorno

17 novembre 2020, 19:46

Sposati da 63 anni: il covid li uccide lo stesso giorno

Si erano conosciuti quando erano diciottenni a Lucera (Foggia), il paese di Olga dove Vincenzo si trovava con la sua famiglia originaria di Pozzuoli, nel Napoletano. Nel 1957 si erano sposati e si erano trasferiti a Milano, dove Vincenzo lavorava al Villaggio Falck. E domenica pomeriggio sono morti, lo stesso giorno, per il Covid-19, dopo aver trascorso uno accanto all’altra tutta la vita. 


Olga e Vincenzo Molino abitavano in un appartamento a Sesto San Giovanni (Milano): 83 anni lei e 82 lui, erano inseparabili. «Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati - racconta Katia, una dei sei nipoti, che vive nella Bergamasca -. Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla». 


Olga e Vincenzo sono stati ricoverati al San Gerardo di Monza l’11 novembre, ma già da una decina di giorni stavano male, con febbre molto alta. «E' stato il nonno a manifestare i primi sintomi - racconta Katia - e poi anche la nonna. Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid-19. L’11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme». 
Non erano nella stessa camera ma Olga, le cui condizioni erano inizialmente meno gravi, aveva chiesto di poter tenere nella stanza una giacca del marito, per sentirlo vicino. E sono stati poco tempo lontani: dopo soli 4 giorni, alle 14 di domenica Olga è morta e, un’ora dopo, l’ha seguita anche Vincenzo. «Lo ha chiamato a sè - raccontano i familiari -: non sono riusciti a stare lontani, loro che erano così uniti. Vogliamo ringraziare medici e infermieri che li hanno curati e che ci hanno permesso di salutarli. La notte prima che morissero l'infermiera ha tenuto il nonno per mano, per non lasciarlo solo. E un’ora prima ci hanno chiamato per salutarlo». Domani sarà celebrato un unico funerale e poi, sempre insieme, i corpi di Olga e Vincenzo saranno cremati. 


Un’altra storia di amore spezzata dal covid arriva dal Barese: a Bitonto un’altra coppia di coniugi, lui 71 e lei 63 anni, è morta a quattro giorni di distanza uno dall’altra. Erano ricoverati in terapia intensiva a Bari. La figlia della coppia è stata a sua volta contagiata per aiutare i genitori e accompagnarli in ospedale perchè - a quanto si apprende - i soccorsi del 118 tardavano e la donna ha deciso di prenderli da casa e trasportarli al pronto soccorso. 

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