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IL CASO

La senatrice Cattaneo: "Tutelare la ricerca sui macachi"

21 novembre 2020, 16:43

La senatrice Cattaneo: "Tutelare la ricerca sui macachi"

L’Italia riconosca e difenda l'attendibilità del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc), che nell’Unione Europea finanzia tante ricerche di base: l’appello è della senatrice a vita Elena Cattaneo, e docente della Statale di Milano, che in una nota commenta le dichiarazioni fatte dal presidente dell’Erc, Jean Pierre Bourguignon, sulla stampa, rilevando come «proprio oggi in Italia sia urgente ribadire ai cittadini l’importanza dell’agenzia europea e l’affidabilità dei suoi meccanismi di valutazione». 
Il riferimento di Elena Cattaneo è al progetto LightUp, vincitore di un bando Erc e recentemente sospeso dal Consiglio di Stato dopo essere finito nel mirino delle associazioni animaliste perché prevede una fase di sperimentazione su macachi.

«I ricercatori delle Università di Torino e Parma responsabili dello studio - rileva Cattaneo - sono oggetto di una campagna di disinformazione dei movimenti animalisti, oltre ad aver subito minacce e intimidazioni. Il fatto che un giudice abbia questionato, sospendendolo per due volte, la validità di un progetto vincitore di Erc, quindi già ampiamente valutato sotto ogni aspetto scientifico ed etico, ci fa tristemente ricordare che l’Italia è ancora il Paese di Stamina». 
Il finanziamento di una ricerca da parte dell’Erc, osserva la senatrice, «è una garanzia di eccellenza globalmente riconosciuta e i suoi bandi sono fra i più ambiti e competitivi al mondo per la ricerca fondamentale: il mattone indispensabile su cui poggiare ogni linea di ricerca applicata e traslazionale. 


Per Cattaneo «il caso LightUp è anche il segnale inequivocabile di quanto sia necessario lavorare ogni giorno e ad ogni livello per preservare il valore della ricerca che, l'attualità lo sta dimostrando, rappresenta uno degli elementi unificanti dell’Europa e del mondo». 
«E' anche per questo - aggiunge - che sostengo e rilancio convintamente l’appello del presidente Bourguignon circa la necessità che l’accordo sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione, nelle trattative sul budget disponibile per la ricerca e sulla sua distribuzione tra i tre pilastri del programma Horizon 2021-2027, garantisca e tuteli il primo di questi pilastri, vale a dire la ricerca di base europea finanziata dall’Erc». 
«Solo così - conclude la senatrice - l’agenzia a cui tutti i migliori ricercatori d’Europa si rivolgono per spingere la frontiera della conoscenza sempre un passo più in là potrà mantenere e accrescere la competitività della ricerca europea e preservare l’irrinunciabile libertà di ogni studioso da interferenze ideologiche e antiscientifiche».