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golf e judo

Paratore salva la palestra di Maddaloni a Scampia e domani lotta per il titolo

04 dicembre 2020, 18:14

Paratore salva la palestra di Maddaloni a Scampia e domani lotta per il titolo

«Credo che in un momento particolare come questo l’essere credente mi abbia aiutato. E’ stato un anno disastroso, la politica ci ha abbandonato da anni, ma è arrivato l'aiuto della Provvidenza, sotto forma del nostro angelo Renato Paratore, il giocatore di golf, e di sua madre Cristina». A raccontare la favola la favola del Natale in anticipo è Giovanni Maddaloni, detto 'O' Mae», il Maestro, l’uomo che con la sua palestra Star Judo a Scampia sottrae alla delinquenza tanti ragazzi che altrimenti «starebbero a spacciare o a fare le rapine perchè, purtroppo, qui come allo Zen di Palermo o a Corviale a Roma tanti di loro hanno Gomorra come mito». «Noi gli mostriamo una strada diversa, e da noi si allenano anche figli di boss - continua parlando con l’ANSA Maddaloni, padre e allenatore di Pino, oro olimpico a Sydney -, i quali dal carcere mi mandano lettere intrise di lacrime dicendomi che se mi avessero incontrato prima non avrebbero fatto quella fine. Anche il mio è un clan, ma chi sta con i Maddaloni viene strappato alle baby gang ed entra a far parte di una 'squadrà per un avvenire più sano». 


Ma tutto questo rischiava di finire: per società sportive come questa, senza fini di lucro, il Covid è stata l’ultima mazzata. Così, proprio nel momento più difficile, ecco materializzarsi il golfista romano. Con una donazione di «diecimila euro, lo scriva», Paratore ha dato respiro a questa realtà che ora vuole continuare come e meglio di prima, magari scoprendo nuovi campioni come Bright Maddaloni, grande talento e sedicenne figlio adottivo di Giovanni, che ne ha sei naturali ma non finisce di distribuire amore e insegnamenti di vita e sportivi. 
«Ora grazie a Paratore potrò pagare le bollette - dice Maddaloni sr. - e magari dare la paghetta a questi ragazzi per tenerli lontani dalle tentazioni. A indicare la mia struttura a Paratore, con il quale ho parlato proprio oggi e che era contentissimo, è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò, che qui c'è stato, sa cosa facciamo e conosceva la nostra situazione». 


Adesso però, per andare avanti, Star Judo attende un altro salvatore. «Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (che è campano n.d.r.) è stato qui - racconta Maddaloni -. Anche lui ha visto cosa facciamo, e mi ha detto di presentare domanda per il contributo a fondo perduto anche se noi non paghiamo l'affitto per i nostri locali. Ora c'è una postilla che lo permette. Sarà un dio pagatore a lunga distanza, ma aspetto fiducioso». Intanto O' Maè, profondo amante del territorio, «perché qui ci sono nato e cresciuto», ha già cominciato un’altra sfida: «Hanno abbattuto la Vela Verde, di 15 metri - racconta -, ma l’hanno lasciata buttata in terra ed è piena di amianto che poi questo vento tropicale ha sparso per tutta Scampia. Ho fatto un esposto, vorrei che qualcuno finalmente se ne occupasse». 

PARATORE E LAPORTA IN CORSA PER IL TITOLO A DUBAI

Azzurri grandi protagonisti a Dubai dove Renato Paratore, salito dal settimo al terzo posto con 198 (68 65 65, -18) colpi, e Francesco Laporta, dal 13° al quinto con 199 (65 69 65, -17), saranno in corsa per il titolo nel giro finale del Golf in Dubai Championship (European Tour) sul percorso del Jumeirah Golf Estates (par 72), dove si è mantenuto in buona classifica Lorenzo Scalise, 21° con 204 (65 68 71, -12). Ha proseguito la sua corsa di testa con 195 (61 66 68, -21) l’inglese Andy Sullivan, 33enne di Nuneaton con quattro titoli nel circuito, che tuttavia ha rallentato, dopo aver segnato un 61 (-11) nel turno iniziale, nuovo record del campo. Si è disimpegnato con un 68 (-4, cinque birdie, un bogey) che ha permesso al connazionale Matt Wallace, rimasto in seconda posizione, di recuperargli un colpo (197, -19). Paratore è affiancato dall’inglese Ross Fisher e Laporta ha la compagnia del francese Antoine Rozner, mentre saranno della partita per il successo anche gli svedesi Niklas Lemke e Oscar Lengden, il tedesco Max Schmitt, lo scozzese Robert MacIntyre e il transalpino Mike Lorenzo-Vera, settimi con 200 (-16).

Difficile un recupero dell’austriaco Bernd Wiesberger, 12° con 202 (-14), e fuori gioco i due vincitori di major in gara, il tedesco Martin Kaymer, 32° con 206 (-10), e l’inglese Danny Willett, 39° con 207 (-9). Paratore e Laporta hanno entrambi girato in 65 (-7) colpi, miglior punteggio di giornata ottenuto anche da Lorenzo-Vera e dal finlandese Sami Valimaki, 19° con 203 (-13). Il romano ha segnato sette birdie, senza sbavature, e Laporta otto birdie e un bogey. Nei loro score 21 birdie complessivi, con Paratore che ha aggiunto tre bogey (tutti nel secondo turno) e il pugliese quattro. Per Scalise 71 (-1) colpi con tre birdie e due bogey. Sono usciti al taglio, caduto a 141 (-3), Guido Migliozzi, 88° con 144 (72 72, par), e Nino Bertasio, 101° con 147 (73 74, +3). Il montepremi è di 1.200.000 dollari (circa un milione di euro).