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CORONAVIRUS

Scuola, sit-in in tutta Italia: "Riaprire in sicurezza"

Parte la protesta di Priorità alla Scuola, 'vaccino ai docentì 

07 gennaio 2021, 08:57

Scuola, sit-in in tutta Italia: "Riaprire in sicurezza"

 Tutto è pronto di fronte agli istituti scolastici che aderiscono alla mobilitazione indetta dal comitato Priorità alla scuola in tutta Italia. Si stanno per tenere presidi e lezioni in Dad davanti agli istituti superiori in 19 città che andranno avanti nel corso della giornata e in alcune città anche domani per chiedere l’apertura di tutte le scuole in presenza e in sicurezza. 
Le mobilitazioni di studenti, docenti e genitori si tengono nelle città di Firenze, Roma, Bologna, Torino, Milano, Napoli, Faenza, Mantova, Salerno, Massa Carrara, Modena, Pontedera, Prato, Pisa, Cremona, Brescia, Treviso, Padova. 
Il Comitato chiede lo screening sanitario completo della comunità scolastica (docenti, Ata, studenti) e l’inserimento come categoria prioritaria del personale scolastico ad alto rischio nella fase 1 dell’agenda vaccinale. «Inoltre - spiega una nota - , per quanto riguarda le scuola superiori, chiuse da quasi un anno, si auspica che la riapertura in presenza favorisca l’accoglienza e il recupero scolastico degli studenti fortemente penalizzati dal punto di vista didattico e psicologico a causa della Didattica a Distanza. Per questo motivo, inoltre, si auspica che l’attività in presenza non sia finalizzata solo alle necessità di valutare l'andamento scolastico degli studenti, bensì che il tempo sia utilizzato anche per aiutare a ricostruire le relazioni umane tra gli studenti e con i docenti. Inoltre, si auspica che siano annullate le prove INVALSI per l’anno scolastico in corso». 
Scuola: a Bologna sit-in davanti licei, 'Bonaccini risponda' - Genitori, con striscioni e cartelli, e studenti, alcuni con il computer per seguire la didattica a distanza come davanti ai licei Galvani e Righi, per chiedere la ripresa delle lezioni in presenza e la riapertura delle scuole superiori. A Bologna, davanti a una decina di istituti, il comitato 'Priorità alla scuolà ha organizzato diversi presidi per chiedere «risposte chiare - come spiega Roberta Picardi - al Governo, ma prima di tutto al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Aveva detto che sarebbe stato tutto pronto per gennaio e che era stato messo a punto anche il piano per il trasporto scolastico, invece le famiglie non sanno ancora niente». Ai presidi «hanno partecipato circa 500 genitori, davanti al Liceo scientifico Righi - prosegue Picardi - è stato fermato il traffico, al Fermi ha partecipato anche il dirigente scolastico. Hanno deciso di fare sentire la propria voce persone che non hanno mai partecipato a una manifestazione perchè deluse e disorientate dalle informazioni, anche contraddittorie, di queste ultime settimane sull'organizzazione scolastica. Se entro l’11 gennaio non sarà fatta chiarezza, ci organizzeremo per altre manifestazioni».