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Colpito da ictus contrae il covid, 51enne guarisce a Pistoia grazie alla 'terapia degli affetti'

02 febbraio 2021, 18:23

Colpito da ictus contrae il covid, 51enne  guarisce a Pistoia grazie alla 'terapia degli affetti'

Colpito da ictus e da Covid, è riuscito a recuperare grazie un piano assistenziale personalizzato e basato sul contatto con i suoi affetti più cari, messo a punto all’ospedale San Jacopo di Pistoia dove era ricoverato. Questa la storia di un paziente di 51 anni: ricoverato prima all’ospedale fiorentino di Careggi e poi nel nosocomio pistoiese, adesso è tornato a casa dove ha potuto riabbracciare la moglie e i quattro figli, di cui due gemelli di sette anni. 

Ricoverato nel reparto neurochirurgico a Careggi e poi trasferito nei giorni prima di Natale al San Jacopo, nell'area Covid19 con diagnosi di ictus e con positività al Covid il 51enne nei giorni successivi ,aveva recuperato quasi completamente l'ambito motorio ma presentava una grave disfagia oltre ad afasia: non si alimentava più autonomamente e pertanto era portatore di sondino naso gastrico e, in più, non riusciva a comunicare ed era anche molto depresso.

«Abbiamo così deciso - spiega Silvia Pierinelli, coordinatrice infermieristica dell’area Covid - di attivare un’assistenza infermieristica personalizzata con l'intervento della logopedista, la dottoressa Barbara Scardigli, dei fisioterapisti coordinati dal dottor Simone Bonacchi e della nostra psicologia clinica ospedaliera di cui è responsabile la dottoressa Cristiana Barni. Oltre a questo abbiamo iniziato ad utilizzare il cellulare attraverso il quale il paziente ha potuto comunicare con la moglie e i suoi figli: vederli e ascoltarli».

Poi, quando la moglie, dopo aver contratto il Covid, è risultata negativa e ha terminato la quarantena, sono iniziate anche le sue visite in reparto, considerate parte integrante del piano assistenziale. «L'immediata interazione con la moglie Michela - spiega ancora la Asl - il sollievo di non sentirsi solo, e le terapie unite al supporto della famiglia e al percorso riabilitativo hanno portato alla guarigione».

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