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CRISI DI GOVERNO

Mario Draghi al Quirinale: ha ricevuto l'incarico. Piazza Affari vola

Oltre un'ora di colloquio con Mattarella. Incarico accettato con riserva

03 febbraio 2021, 08:37

Mario Draghi al Quirinale: ha ricevuto l'incarico. Piazza Affari vola

Draghi ha incontrato Conte.  E’ terminato dopo oltre un’ora l’incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, e il premier dimissionario, Giuseppe Conte. Draghi ha da poco lasciato Palazzo Chigi. 

Draghi da Fico e poi dalla Casellati. Il presidente incaricato Mario Draghi ha incontrato a Montecitorio il presidente della Camera Roberto Fico. Al termine dell'incontro è andato al Senato per incontrare la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati.

"Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare, conferendomi l’incarico per la formazione del nuovo governo. E’ un momento difficile. Il residente ha ricordato la drammatica crisi sanitaria, con i suoi gravi effetti sulla vita delle persone, sull'economia, sulla società. La consapevolezza dell’emergenza richiede risposte all’altezza della situazione. Ed è con questa speranza e con questo impegno che rispondo positivamente all’appello del presidente della Repubblica". Così il premier incaricato Mario Draghi, al termine del colloquio con il capo dello Stato. "Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il Paese, sono le sfide che ci confrontano", ha aggiunto.

 

 

Per Draghi "abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Unione Europea, abbiamo l’opportunità di fare molto per il nostro Paese, con uno sguardo attento al futuro delle giovani generazioni e al rafforzamento della coesione sociale. Con grande rispetto mi rivolgerò innanzitutto al Parlamento, espressione della volontà popolare. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti e i gruppi parlamentari e dal dialogo con le forze sociali emerga unità e, con essa, la capacità di dare una risposta responsabile e positiva all’appello del presidente della Repubblica. Scioglierò la riserva al termine delle consultazioni", ha concluso Draghi.

"E' un momento difficile da affrontare con la consapevolezza che l'emergenza richiede risposte all'altezza della situazione. Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani, rilanciare il Paese sono le sfide che ci attendono. ‌Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Ue, abbiamo la possibilità di operare con uno sguardo attento alle future generazioni e alla coesione sociale. Con grande rispetto mi rivolgerò innanzitutto al Parlamento. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti, con i gruppi parlamentari e le forze sociali emerga unità e capacità di dare una risposta responsabile all'appello del presidente della repubblica. Scioglierò la riserva al termine delle consultazioni":sono le parole pronunciate al Quirinale da un Mario Draghi visibilmente emozionato. Draghi non ha fatto alcun riferimento temporale in merito alle consultazioni. 

 

Mario Draghi ha ricevuto l'incarico di formare un governo. L'ex presidente della Bce è arrivato al Quirinale poco prima delle 12 e ha avuto un colloquio con il Capo dello Stato di oltre un'ora. Piazza Affari reagisce incrementando il rialzo che  arriva a toccare il 3%. «Il  professor Mario Draghi al quale ha conferito l’incarico. Il prof Draghi si è riservato di accettare». Questa la dichiarazione del Quirinale letta dal segretario generale Ugo Zampetti rilasciata dopo un’ora e dieci di colloquio tra Mattarella e Draghi.

I mercati Lo spread Btp-Bund scende a 103,5. Restano però i dubbi sul fronte politico per capire chi appoggerà un eventuale governo Draghi dopo il no già dichiarato da parte di M5S. A favore si sono già espressi Pd, Italia Viva e Forza Italia. ‌‌«Il nostro scenario di base prevede che si eviteranno le elezioni e si formerà un nuovo governo». Lo scrive Morgan Stanley in un report che parla della situazione italiana . «Dopo la contrazione del Pil - prosegue - dell’8,9% nel 2020, prevediamo una crescita rispettivamente del 4% e del 5,3% nel periodo 2021/22, con il ritorno del Pil al livello pre-Covid nel terzo trimestre del 2022».

Gli schieramenti Nel frattempo le forze politiche si interrogano e discutono al loro interno sul sostegno ad un esecutivo Draghi. In particolare gli occhi sono puntati sul centrodestra ed il Movimento Cinque Stelle. Finora nelle dichiarazione pubbliche i pentastellati hanno bocciato la proposta di Mattarella, indicando nelle urne la strada preferita. «Non voteremo un governo tecnico guidato da Mario Draghi - ribadisce Paola Taverna - riteniamo che l’unica strada giusta sia quella delle elezioni anticipate. I cittadini devono poter scegliere chi dovrà risollevare le sorti di questo nostro Paese». Ma è possibile che nel partito emergano posizioni di segno opposto provocando una spaccatura nel Movimento. Il Pd e Italia Viva si sono già espressi a favore di un esecutivo guidato da Draghi.

Anche il centrodestra discute delle prossime mosse in un vertice convocato ad hoc. La più critica rimane Giorgia Meloni che indica le elezioni come unica soluzione. «Sarò chiara. Non c'è alcuna possibilità di una partecipazione o anche di un sostegno da parte di FdI al Governo Draghi. Gli italiani hanno il diritto di votare. Continuiamo a lavorare per tenere il Centrodestra unito e portare gli italiani alle elezioni. Fatevene una ragione». Così la leader di FdI, Giorgia Meloni.

Più sfumata la posizione della Lega: «Non abbiamo pregiudizi nei confronti di Draghi - mette in chiaro Matteo Salvini - vogliamo parlare di taglio di tasse e apertura dei cantieri con la prospettiva del voto». Ampie aperture arrivano invece da Forza Italia, anche perché Silvio Berlusconi ha sempre rivendicato la scelta di Draghi alla guida della Bce, e dai partiti più piccoli da sempre a favore di un esecutivo di salvezza nazionale. 

 

 

Il no di Di Battista.  «Quel che penso è che il governo Draghi lo debbano votare, semmai i rappresentanti dell’establishment. Lo voti la Meloni che ha già detto sì, in passato, a governi tecnici e a leggi Fornero. Lo voti mezzo Pd che ha lavorato incessantemente per buttare giù Conte. Lo voti Salvini, ennesimo pezzo di arredamento del «sistema» mascherato. Lo voti Renzi, mero esecutore di ordini altrui. Lo voti FI». Lo scrive in un articolo su Tpi.it Alessandro Di Battista. «Ostacolare l’approdo di Draghi a Palazzo Chigi nulla ha a che vedere con la lotta tra europeismo ed anti-europeismo, ha a che fare con la contesa tra Politica e finanza», scrive.

Landini (Cgil) soddisfatto. "Chiamare Draghi è stata una mossa di grande intelligenza e responsabilità da parte di Mattarella che ha spiazzato anche le forze politiche". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenuto a un’iniziativa organizzata dal sindacato sul futuro della siderurgia in Italia. "Abbiamo bisogno di un Governo nel pieno delle sue funzioni che preveda un coinvolgimento delle parti sociali più forte di prima. Questo non vuol dire sostituirsi alla politica o al Governo stesso, ma poter dire la nostra ed essere coinvolti nelle scelte che riguardano il nostro futuro e quello delle imprese. Mi auguro che il nuovo governo aprirà una fase nuova in questo senso", ha aggiunto Landini. 

Gli analisti La formazione di un governo istituzionale sarà vista, soprattutto dagli investitori di mercato, come una «soluzione molto buona nel breve termine». E' quanto rilevano gli analisti finanziari di Unicredit nel markets today.  E’ probabile che Mario Draghi inizi presto un «giro di consultazioni - proseguono - per verificare l’appoggio da parte delle forze presenti in parlamento. La situazione è molto incerta». Il Partito Democratico è «l'unico partito politico che ha finora confermato il suo sostegno alla decisione di Mattarella, mentre è probabile che questo sia implicito per Forza Italia, che stava già cercando una soluzione diversa da un governo Conte ter. La questione chiave è la posizione del Movimento Cinque Stelle. Se il M5S decide fermamente di passare all’opposizione, il ruolo della Lega diventerà fondamentale. Il leader, Matteo Salvini, sta formalmente chiedendo elezioni anticipate, ma allo stesso tempo sta mostrando una posizione meno intransigente di Fratelli d’Italia». ‌‌

 


La cronaca di ieri: il fallimento di Fico e l'intervento di Mattarella

Il Presidente Sergio Mattarella ha conferito ieri sera l'incarico a Mario Draghi, convocato per oggi alle 12 al Quirinale. In serata infatti era saltato il tavolo di maggioranza. Finisce male dunque il mandato esplorativo di Roberto Fico che alle 20.30 è salito al Quirinale dove ha restituito il mandato al Capo dello Stato. "Allo stato attuale permangono distanze alla luce della quali non ho registrato unanime disponibilità per dare vita alla maggioranza", ha detto il presidente della Camera.

 

 

Ecco le parole del Capo dello Stato: "Dalle consultazioni era emersa come unica possibilità di governo a base politica la maggioranza che sosteneva il gverno precedente ma la verifica ha dato esito negativo. Ora ci sono due strade alternative: dare immediatamente vita a un nuovo governo adeguato a fronteggiare le emergenze sanitaria sociale economica finanziaria o immediate elezioni anticipate‌".

"Dallo scioglimento delle Camere del 2013 sono trascorsi 4 mesi" per un governo, nel 2018 "5 mesi". Si tratterebbe di tenere il nostro Paese con un governo senza pienezza delle funzioni in mesi cruciali. Tutte queste preoccupazioni sono ben presenti ai nostri concittadini, che chiedono risposte urgente. Entro il mese di aprile va presentato» il Recovery plan ed è «fortemente auspicabile che questo avvenga prima di quella data di scadenza perché quegli indispensabili finanziamenti vengano presto: restano due mesi di tempo per discutere il piano con un mese ulteriore per approvarlo da parte della commissione Ue, occorrerà successivamente provvedere tempestivamente» ad attuarlo. «Un governo ad attività ridotta non sarebbe in grado di farlo e non possiamo permetterci di perdere questa occasione fondamentale per il nostro futuro». Conto di "conferire al più presto incarico per formare governo che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili. Avverto il dovere di rivolgere alle forze politiche un appello per un governo di alto profilo per far fronte con tempestività alle gravi emergenze in corso". 

Volano gli stracci intanto nella maggioranza. Ecco le dichiarazioni al termine del fallimento:

RENZI «Bonafede, Mes, scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei niet dei colleghi della ex maggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato», scrive su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi.

PD «Renzi aveva fatto richieste sugli assetti di governo ancor prima che fosse dato l’incarico a Conte e poi la rottura inspiegabile», fanno sapere fonti Pd aggiungendo che Renzi voleva scegliere anche i ministri del Pd.

M5S: «Nessuna volontà di aiutare il Paese nel momento più difficile, nessun interesse verso i cittadini italiani o a lavorare per l’interesse della collettività. Da parte di Matteo Renzi sul tavolo c'era solo la questione delle poltrone. Così facendo ha dimostrato chiaramente che questa era la vera ragione per la quale ha provocato la crisi. Poltrone che ha chiesto, contrariamente a quanto sostenuto in questi giorni. Oltre a chiederle, il senatore di Rignano, voleva decidere anche per conto delle altre forze politiche». E’ quanto dichiara il M5S. 

Europeisti «Noi Europeisti siamo stati onorati di partecipare al tavolo di maggioranza e abbiamo constatato che attorno al Presidente Conte si è manifestato un consenso quasi unanime. Siamo sorpresi e preoccupati del fatto che chi ha provocato questa crisi, che ha prodotto la paralisi istituzionale nel momento più grave dell’emergenza sanitaria ed economica, non ha voluto produrre gli sforzi necessari a ricomporla». Lo dichiarano Raffaele Fantetti e Andrea Causin presidente e vice presidente del gruppo Europeisti-Maie-Cd al Senato. «Nella sola giornata di oggi sono decedute 499 persone di Covid. La gente muore mentre le istituzioni sono in stallo. Il Paese - affermano - non merita un simile gesto di grave irresponsabilità specie nella emergenza pandemica, quando invece la politica e le Istituzioni dovrebbero essere impegnate in una efficace operazione di protezione civile e soccorso sanitario».