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CRISI DI GOVERNO

Il popolo dei social accoglie Draghi fra timori e ironia

03 febbraio 2021, 17:10

Il popolo dei social accoglie Draghi fra timori e ironia

Popolo dei social scatenato sull'incarico all’ex presidente della Bce, Mario Draghi. In particolare su Facebook i 'navigantì si dividono più o meno in due categorie: chi fa ironia e chi invece esprime una forte preoccupazione ricordando, ad esempio, cosa è successo con il governo 'tecnicò di Mario Monti. Ma molti sono anche gli utenti che plaudono alla scelta del Presidente Sergio Mattarella. 
Così accanto a chi pubblica l’annuncio ironico «vendo banconota di 20 euro con autografo di Mario Draghi a 50 euro" c'è anche chi va a rispolverare gli interventi dell’ex numero uno della Bce, che non avrebbe un suo profilo social (molti sarebbero i 'fakè). In particolare gira molto un intervento di Mario Draghi al Financial Times, pubblicato nel 2020 (uno dei suoi ultimi interventi pubblici). L’utente invita i suoi amici: «Invece di parlare di Draghi solo per stereotipi e pregiudizi, leggetevi il suo intervento». 
Mentre alcuni rispolverano il «bazooka» c'è anche chi inventa giochi: «scrivi 'se Draghi fa il governo allora io... e lascia continuare la tastiera...' e chi, come la pagina di Lercio, fa parlare ironicamente l’ex ministro Danilo Toninelli: «Toninelli: 'Sì a governo Draghi a patto che il Presidente del Consiglio sia Contè». 
Così tra foto e filmati di veri draghi che sputano fuoco e battute (a volte triviali come quella sul nuovo tampone cinese) c'è anche chi seriamente si interroga e interroga gli amici su quale potrà essere l’orizzonte temporale del nuovo esecutivo. Moltissimi sono quelli che raccontano (anche con fotomontaggi) di un Sergio Mattarella esausto per la situazione politica. E altrettanti quelli che appunto esprimono preoccupazione per l'ennesimo governo tecnico che potrebbe «prosciugare» i risparmi degli italiani a favore di generiche «banche». Da questo assunto partono una serie di teorie del 'complotto planetariò che danno vita a scontri neanche troppo eleganti tra utenti inferociti. 
Tutti indistintamente ricordano la sua formula più famosa, pronunciata ormai 9 anni fa, «whatever it takes» ("faremo tutto quello che è necessario» contro la crisi) e gettonatissimo è il video di quando come presidente della Banca centrale europea fu assalito (con dei coriandoli) da una manifestante durante una conferenza stampa. Didascalia della foto? «Ecco un povero che assale Draghi». Infine trova spazio anche il romanticismo: «Sei bella - si legge in un post - come il whatever it takes Di Draghi». 
A differenza di politici e ministri Draghi non ha un suo profilo ma che il popolo social si sia surriscaldato lo rileva anche l’osservatorio politico Reputation Science che ha monitorato le conversazioni online riferite a Mario Draghi. Nell’ultima settimana, con un picco tra la serata di martedì 2 e le prime ore di oggi, l’ex presidente della Bce è stato menzionato sul web oltre 200 mila volte. Nelle ultime 24 ore, inoltre, il suo nome compare abbinato a quello del presidente Mattarella in oltre 35 mila contenuti online. Il mondo dei social ha accolto con frenesia la sua convocazione: per gli hashtag #Draghi e #DraghiPremier si contano infatti, rispettivamente, 72 mila e 7 mila risultati, frutto dell’attività social dell’ultima giornata.