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CORONAVIRUS

Palù (Aifa): "Il vaccino Astrazeneca sia usato in modo preferenziale nei più giovani. Ma anche negli over 55 evita i danni della malattia"

03 febbraio 2021, 08:42

Palù (Aifa): "Il vaccino Astrazeneca sia usato in modo preferenziale nei più giovani. Ma anche negli over 55 evita i danni della malattia"

Sul vaccino AstraZeneca "i dati ci dicono che ha un’efficacia del 60% circa indistintamente su tutta la popolazione, ma che per il momento le evidenze più solide riguardano persone tra 18 e 55 anni senza patologie gravi. Quindi noi abbiamo suggerito un utilizzo preferenziale nei più giovani, in attesa di acquisire ulteriori informazioni. Ci saranno presto degli aggiornamenti".

A dirlo è il presidente dell’Aifa Giorgio Palù in un’intervista al Corriere della Sera. "Il 60% non è poco - spiega il professore - Per affermare che un vaccino funziona basta il 50%. E poi questo preparato protegge comunque dalle conseguenze più gravi della malattia. Infatti abbiamo ribadito che il rapporto beneficio/rischio risulta favorevole anche nei più anziani che rispondono come i giovani dal punto di vista dell’immunogenicità. Altri Paesi hanno fatto scelte diverse, aprendo ai senior sopra i 65. Noi, ripeto, aspettiamo nuovi dati che non tarderanno ad arrivare. Sono in corso test in altri Paesi che ci forniranno risposte definitive". 

 Per Palù "è assolutamente ragionevole valutare anche da noi, come hanno fatto altri Paesi (Usa, Canada Germania, Israele e Ungheria) un provvedimento d’urgenza che autorizzi la temporanea distribuzione dei monoclonali per i quali al momento non è stata rilasciata l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte di Ema, l’agenzia europea. Il contributo giornaliero di vite umane pagato ancora oggi dall’Italia e la difficoltà di intravvedere la possibilità di ottenere l’immunità di gregge con la somministrazione di vaccini spinge a considerare un approccio integrato di prevenzione e terapie efficaci".