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Al via le consultazioni: cresce l'appoggio per Draghi

04 febbraio 2021, 20:17

Al via le consultazioni: cresce l'appoggio per Draghi

Aumentano i consensi e l’appoggio per un esecutivo a guida Mario Draghi da parte dei gruppi minori presenti in Parlamento. Dopo l’incarico ricevuto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, l’ex Presidente della Bce ha ricevuto a Montecitorio le prime delegazioni di questo giro di consultazioni che si concluderà sabato, giornata decisiva dove andranno a colloquio i due partiti più indecisi: Lega e M5S. "Riteniamo che al termine della legislatura più pazza degli ultimi anni, la più trasformista e incoerente, a cui +Europa e Azione non hanno partecipato, l’unico atteggiamento responsabile è non mettere condizioni alla costruzione del governo. Il nostro sostegno è pieno e incondizionato", ha detto Carlo Calenda, leader di Azione. "Diamo un appoggio convinto al generoso tentativo di Draghi", ha detto la senatrice di +Europa Emma Bonino, sottolineando come quello dell’ex presidente della BCE sarà "un governo totalmente politico. Poi starà a lui decidere il profilo dei ministri che vorrà chiamare".  


Antonio Tasso in rappresentanza della delegazione del gruppo parlamentare Maie-Psi, ha parlato di una crisi inopportuna e irrazionale, "ora ci interessa andare avanti perchè le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti. Noi abbiamo accolto con forte condivisione l’esortazione del Capo dello Stato, cogliamo con apprezzamento le parole del premier dimissionario Conte che invitano alla collaborazione che abbia in grande considerazione la parte politica. Dichiaro il nostro appoggio a Draghi, abbiamo posto la nostra riflessione affinchè il governo abbia una connotazione politica", ha aggiunto. "Il Presidente Draghi si è mostrato disponibile e aperto a un dialogo franco con i partiti. I socialisti hanno rappresentato al presidente incaricato preoccupazioni che coincidono con quelle manifestate dal Presidente della Repubblica", ha spiegato Enzo Maraio, segretario del Psi. 
Mentre per Bruno Tabacci del Gruppo Europeisti-Maie-Centro Democratico del Senato, "la figura di Draghi è un salto di qualità, l’occasione non si può sprecare. L’appello del presidente della Repubblica, coraggioso e inatteso su questa crisi che ci ha tolto il respiro oltre che la pazienza, è stata una frustata. Per quanto ci riguarda non abbiamo condizioni da porre per non metterci nel ridicolo. Siamo consapevoli che la svolta può essere importante, siamo usciti con la consapevolezza che si può fare e che questo Paese possa andare verso una svolta". Aperture anche da una parte del centrodestra, che si presenta alle consultazioni divisa. "Abbiamo ringraziato Draghi per la sua disponibilità e generosità, la sua è una figura di altissimo profilo internazionale, autorevole e forte. Questa è una risorsa e una grande opportunità per l’Italia. La cosa che abbiamo chiesto con forza in questo primo giro di consultazioni, perchè ce ne sarà un altro, che se deve essere un governo di unità nazionale deve essere di discontinuità, non può essere una copia del passato. Il governo dei tecnico rischia di essere di essere di nessuno", ha detto Maurizio Lupi di "Noi con l’Italia". 


Anche Giovanni Toti, leader di Cambiamo!, ha chiesto discontinuità con il governo precedente. "Abbiamo ribadito a Draghi che guardiamo con grande disponibilità allo sforzo che sta facendo e con spirito propositivo, abbiamo detto che ci auguriamo che possa essere davvero un governo che somma le migliori energie del Paese e non una riedizione di una maggioranza che ha già governato. Abbiamo sottolineato che un governo di unità nazionale deve coinvolgere non solo l’insieme delle forze politiche -ha spiegato - ma anche sociali, culturali ed economiche del Paese. Ci auguriamo che questo governo possa partire con la base parlamentare più vasta e plurale possibile. Auspico che il centrodestra lo appoggi e che Draghi metta le condizioni perchè questo possa avvenire. Parliamo di un governo di unità nazionale, mi aspetto che tutti partecipino e che vi siano le condizioni affinchè tutti partecipino. Una riedizione del conte bis con appiccicato qualcosa qua e là credo non sia la via maestra". Le consultazioni del premier incaricato, Mario Draghi, proseguiranno domani mattina con il gruppo per le Autonomie, Liberi e Uguali, Italia Viva. Proseguiranno nel pomeriggio con Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Forza Italia, dove guiderà la delegazione il presidente Silvio Berlusconi, per terminare sabato mattina con Lega e MoVimento 5 Stelle.