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Governo Draghi, Zingaretti: "Piena disponibilità". Renzi: "Sì a prescindere". Salvini: "No alle cose a metà"

Forfait (per salute) di Berlusconi, M5S, gli iscritti voteranno su Rousseau 

05 febbraio 2021, 17:18

Governo Draghi, Zingaretti: "Piena disponibilità". Renzi: "Sì a prescindere". Salvini: "No alle cose a metà"

«Nell’ambito della fiducia che confermiamo abbiamo espresso al professor Draghi le nostre preoccupazioni e le nostre proposte». Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. 

«Abbiamo ribadito a Draghi che FdI non voterà la fiducia al suo governo, una scelta che non ha a che fare con un pregiudizio nei suoi confronti. ma l’Italia non è democrazia di Serie B». Così il Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi. 

«Sosterremo il governo Draghi indipendentemente da quanti ministri tecnici e politici ci saranno». Lo afferma Matteo Renzi (Iv) al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.  

«Se ci sono spazi per aiutare milioni di italiani noi ci siamo":lo dice Matteo Salvini a Rainews24 a proposito della partecipazione della Lega al governo Draghi.  Ma anche con ministri della Lega? «Se ci siamo, ci siamo non facciamo le cose a metà. Se non ci siamo collaboriamo come opposizione come abbiamo fatto in questo anno e mezzo». Domani la delegazione della Lega sarà formata dal leader Matteo Salvini e dai capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Lo rende noto la Lega. 

 «Abbiamo confermato il pieno appoggio, già anticipato da Berlusconi, a un governo con tutte le forze migliori della politica dell’economia e della cultura». Così il Vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, dopo le consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi. 

«Abbiamo elencato punti prioritari e fondamentali. Sono degli spartiacque, come lo è il fatto che l'alleanza Pd-M5S-Leu è strategica e deve essere una base forte che se consolidata in programmi e progetti non può essere dispersa». Lo afferma al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi Loredana De Petris di Leu, parlando di «Incompatibilità». 
«Proprio perchè i temi sono fondamentali, questa maggioranza è incompatibile con la presenza di forze come la Lega e le forze sovraniste della destra. Con Draghi siamo stati molto chiari», ha concluso. 

Il presidente dell’associazione Rousseau e figlio del fondatore del Movimento, Davide Casaleggio, è a Roma. E’ quanto si apprende da fonti del Movimento 5 stelle. Sarebbe in arrivo nella Capitale anche l'altro fondatore del M5s e garante Beppe Grillo. A quanto risulta sempre dalle indiscrezioni che circolano nel M5s Casaleggio starebbe premendo sui vertici del Movimento per autorizzare una consultazione degli iscritti sulla partecipazione o meno al governo Draghi  ma sarà lo stesso Grillo, garante del Movimento, a dare il via libera agli iscritti all'esecutivo Draghi.

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