Sei in Italiamondo

coronavirus

Zona arancione 'rinforzata' nella provincia di Brescia, in 7 comuni della Bergamasca e in uno del Cremonese. Bertolaso: "A Brescia è terza ondata"

23 febbraio 2021, 14:41

Zona arancione 'rinforzata' nella provincia di Brescia, in 7 comuni della Bergamasca e in uno del Cremonese. Bertolaso: "A Brescia è terza ondata"

"Parte da stasera alle ore 18" l’ordinanza lombarda che istituisce una "zona arancione rafforzata" nella provincia di Brescia, in 7 comuni del Bergamasco e a Soncino (Cremona). Lo ha dichiarato la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, a margine dei lavori in Consiglio regionale, dove è intervenuta per comunicazioni relative alla situazione epidemiologica. Moratti riferisce che le scuole resteranno chiuse "da domani" mentre "la rimodulazione della strategia vaccinale inizierà giovedì", precisando che la Regione ha "bisogno di almeno un giorno per andare a individuare in maniera più puntuale i punti vaccinali e prioritariamente dove intervenire". 

"La decisione è stata presa dopo aver consultato la nostra Commissione dati, composta dai rappresentanti del mondo scientifico e in accordo con il Ministero", ha riferito nell’Aula del Consiglio regionale la vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti che ha anche aggiunto: "Inoltre abbiamo deciso - ha continuato - una rimodulazione della strategia vaccinale come strumento prioritario del contenimento del contagio in modo da prevedere o la somministrazione di una sola dose o il posticipo di sei mesi per la sua somministrazione. Un’eventuale risposta positiva ci permetterebbe di avere maggiore disponibilità del vaccino che ad oggi è misura scarsa". 
"Regione Lombardia - ha sottolineato Moratti - sta attuando un’attenta sorveglianza sanitaria per intervenire in modo circoscritto e preventivo sulle aree che oggi appaiono critiche, anche a causa delle varianti che si stanno diffondendo con rapidità. La strategia viene messa in campo al fine di consentire, allo stesso tempo, a quelle aree non interessate da un’accelerazione del contagio, di proseguire le normali attività". "Verranno infine concentrate nei limiti del possibile e delle linee guida del ministero - ha concluso la vicepresidente - le attività di vaccinazione in particolare partendo dai Comuni al confine tra la provincia di Brescia e Bergamo con presenza importante di focolaio di contagio legato alle varianti e alla situazione di tensione legata alla saturazione delle terapie intensive locali".

"Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile rispetto all’autunno passato, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Uno stato che va aggredito immediatamente". Lo ha affermato il coordinatore per la campagna vaccinale anti Covid, Guido Bertolaso, intervenendo oggi in Consiglio regionale. Nel suo discorso Bertolaso paragona la pandemia a una "guerra" di cui le uniche armi sono "i vaccini".

"Passeremo - ha proseguito Bertolaso - da una logica di 'riduzione del danno' a quella di 'sanità pubblica'. Non possono bastare soltanto i provvedimenti sulla circolazione, bisogna utilizzare tutte le armi a disposizione. E l’arma più efficace è il vaccino. Inizieremo dunque a vaccinare nei territori maggiormente colpiti con l’obiettivo di diminuire fortemente i casi e conseguentemente il livello di ospedalizzazione". "Partiremo giovedì - ha spiegato ancora - dalla provincia di Bergamo, dai territori di confine con la provincia di Brescia per poi spostarci nelle altre aree del bresciano. Ed allungheremo i tempi tra la prima e la seconda vaccinazione". Sulle vaccinazioni agli over 80, Bertolaso ha evidenziato che "non si ridurrà nemmeno di una unità la somministrazione dei vaccini".