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CORONAVIRUS

Rt nazionale fermo a 1.16 ma i ricoverati nelle terapie intensive sono in forte aumento

19 marzo 2021, 14:12

Rt nazionale fermo a 1.16  ma i ricoverati nelle terapie intensive sono in forte aumento

Resta fermo a 1,16, lo stesso valore della scorsa settimana, l’Rt nazionale. E’ quando sarebbe indicato, secondo quanto si apprende nel monitoraggio settimane Iss-Ministero Salute.  - Nel periodo 24 febbraio - 09 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02 - 1,26), conferma una nota dell’Iss, «sempre sopra uno in tutto il range».  

 Si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale, che supera la soglia di 250 casi settimanali per 100.000, che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Nel periodo 12-18 marzo 2021 è risultata di 264 per 100.000 abitanti. Lo rende noto l’Istituto Superiore di Sanità sui dati del monitoraggio settimanale. La scorsa settimana il valore era di 225,64 per 100.000.

 Il tasso di occupazione nelle unità di terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in forte aumento e sopra la soglia critica. Ha raggiunto infatti il 36%, dal 31% della settimana precedente, indica il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) relativo al periodo fra il 12 e il 18 marzo.

 In una settimana sono aumentare da 11 a 13 le Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica del 30%.

L’indice di positività, che misura su base settimanale il rapporto tra i nuovi casi positivi ed i nuovi soggetti sottoposti al test, registra un valore massimo del 62,16% nella P.A di Bolzano e del 49,35% nella P.A. di Trento. In Italia l’indice di positività al test è pari al 20,99%: risulta positivo, dunque, circa 1 paziente su 5 nuovi soggetti testati, in aumento rispetto alla settimana precedente. Lo afferma il rapporto settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (Altems) dell’università Cattolica. 
La settimana appena trascorsa - si legge nel rapporto - evidenzia un aumento dell’incidenza settimanale, registrando un valore nazionale pari a 230 ogni 100.000 residenti. La settimana tra il 22 ed il 28 novembre è ad oggi il periodo in cui si è registrata la massima prevalenza periodale in Italia (1.612 casi ogni 100.000 residenti), mentre nell’ultima settimana la prevalenza periodale in Italia è pari a 1.033 casi ogni 100.000 residenti, in forte aumento rispetto alla settimana precedente». 


Al momento in Italia è positivo al Sars-CoV-2 quasi l’1% della popolazione, mentre la percentuale di casi sul totale degli italiani sfiora il 5,5%. «E' chiaro ormai che questa terza ondata si sia abbattuta sul nostro Paese - afferma Americo Cicchetti, direttore di Altems - e anche la gestione della pandemia sembra essere consolidata. Nell’ultima settimana ci sono stati +80,70 isolati a domicilio ogni 100.000 abitanti, +4,94 ricoveri ordinari ogni 100.000 abitanti e +0,67 ricoveri intensivi ogni 100.000 abitanti. La soglia di allerta deve rimanere alta - evidenzia - perchè il valore medio settimanale dei nuovi ingressi in Terapia intensiva registrata da settimane un trend in aumento, è pari a 2,98 su 100.000 abitanti e 9 Regioni (circa 1 su 2) hanno superato le soglie del 30% e del 40% oltre le quali vi è un sovraccarico rispettivamente per la terapia intensiva e per l’area non critica».