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Vaccini, 5 ostacoli all' immunità di gregge: dalla durata alle varianti

19 marzo 2021, 17:36

Vaccini, 5 ostacoli all' immunità di gregge: dalla durata alle varianti

Sono cinque gli ostacoli da superare per arrivare all’immunità di gregge: capire se il vaccino previene la trasmissione del virus, il ritmo non uniforme delle campagne vaccinali nel mondo, le varianti del virus, la possibile durata limitata dell’immunità e il comportamento meno prudente dei vaccinati. A fare il punto è la rivista Nature sul suo sito. 
La soglia per l’immunità di gregge si raggiunge solo con alti tassi di vaccinazione e molti ricercatori pensano che si potrà tornare alla normalità solo con il 60-70% della popolazione immune. Ma ci sono vari ostacoli. Il primo è che non è chiaro se i vaccini riescano a prevenire la trasmissione. «Per bloccare la trasmissione un vaccino non deve farlo al 100%, basta anche che sia efficace al 70%», aggiunge Samuel Scarpino, della Northeastern University di Boston. Ma potrebbe esserci una sostanziale quantità di virus che si diffonde rendendo difficile bloccare la catena di trasmissione. Poi la rapidità e distribuzione dei vaccini. Una campagna coordinata a livello globale «avrebbe spazzato via il Covid - riflette Matt Ferrari, della Pennsylvania State University - ma ci sono molte variazioni nella distribuzione da paese a paese. Israele ha iniziato a vaccinare a dicembre l’1% al giorno della popolazione, a marzo circa il 50% è stato vaccinato con due dosi». Libano, Siria, Giordania ed Egitto invece ancora devono vaccinare l’1% degli abitanti. Anche negli Usa i dati non sono uniformi: Georgia e Utah hanno vaccinato completamente meno del 10% della popolazione, Alaska e Nuovo Messico più del 16%. Rimane poi da vedere se i vaccini saranno approvati per i bambini. Se non sarà possibile, bisognerà aumentare l’immunità negli adulti. Altro ostacolo sono le nuove varianti, che possono cambiare la soglia per raggiungere l’immunità di gregge. Più tempo ci vuole per fermare la trasmissione del virus, più tempo hanno le varianti per comparire e diffondersi. Altro problema è che l’immunità non dura per sempre. Al momento sembra che quella data dalla malattia cali nel tempo. A questo va aggiunto che i vaccini possono cambiare il comportamento delle persone. Più aumentano i vaccinati, più crescono le interazioni.