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SEGRETI MILITARI VENDUTI AI RUSSI

La moglie di Biot: "Troppe spese, era disperato"

"Mio marito non è un irresponsabile, ha servito il Paese" 

01 aprile 2021, 10:23

La moglie di Biot: "Troppe spese, era disperato"

Claudia Carbonara, la moglie di Walter Biot, il capitano di fregata sorpreso dai Ros a vendere segreti militari ai russi, rivela al Corriere della Sera che suo marito «era veramente in crisi da tempo, aveva paura di non riuscire più a fronteggiare le tante spese che abbiamo. L'economia di casa. A causa del Covid ci siamo impoveriti, lo sa?», dice. 
«Mio marito non voleva fottere il Paese, scusate la parola forte. E non l’ha fatto neanche questa volta, ve l’assicuro, ai russi ha dato il minimo che poteva dare. Niente di così compromettente. Perchè non è uno stupido, un irresponsabile. Solo che era disperato. Disperato per il futuro nostro e dei figli. E così ha fatto questa cosa...», le parole della donna riportate dal quotidiano. 
Interpellata sullo stipendio fisso di Biot, Carbonara risponde: «Sì tremila euro, ma non bastavano più per mandare avanti una famiglia con 4 figli 4 cani, la casa di Pomezia ancora tutta da pagare, 268 mila euro di mutuo, 1.200 al mese. E poi la scuola, l’attività fisica, le palestre dei figli a cui lui non voleva assolutamente che dovessero rinunciare». Poi aggiunge: «Niente vizi, niente lussi, attenzione, solo la vita quotidiana che però a lungo andare fa sentire il suo peso». 
Sulla scelta di passare segreti militari ai russi, replica: «Guardi, se solo me ne avesse parlato ne avremmo discusso insieme, avrei provato a dissuaderlo». «Lui per 30 anni c'è sempre stato, ha servito il Paese, Walter si è sempre speso per la patria e lo ribadisco: anche se ha fatto quello che ha fatto sono sicura che avrà pensato bene a non pregiudicare l’interesse nazionale», sostiene la donna.