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Nel 2020 a Parma mortalità aumentata del 30,5%. La media nazionale è del 15,6% (regionale +17,2%)

08 aprile 2021, 16:59

Nel 2020 a Parma mortalità aumentata del 30,5%. La media nazionale è del 15,6% (regionale +17,2%)

Nel 2020 in Emilia-Romagna sono morte 59.665 persone con un incremento del 17,2% sul valore medio dei cinque anni precedenti, mentre a livello nazionale il dato è stato del +15,6%. E’ questo l’impatto della pandemia sulla mortalità dello scorso anno in regione, in uno studio di Gianluigi Bovini e Franco Chiarini, entrambi ex dirigenti comunali, di Bologna in pensione, che per anni si sono occupati di demografia e statistica. Il valore medio nel periodo 2015-2019 era stato di 50.903 morti, mentre l’incremento assoluto è stato di 8.762 nel 2020. 


Un dato più contenuto, ma anche più sfavorevole nel confronto con il contesto nazionale arriva però analizzando i morti dei primi due mesi 2021: a gennaio si sono registrati 5.997 decessi, con un incremento di 741 sempre rispetto al valore medio del quinquennio prima e un +14,1% di variazione, mentre il valore nazionale è molto più basso (+2,1%). A febbraio, secondo l'Istat, si sono registrati 4.661 decessi, con un incremento rispetto alla media del +5%: la situazione migliora dunque rispetto a gennaio, ma rimane il confronto negativo con il nazionale (-0,6% la variazione dei decessi in tutta Italia). 
Tornando al 2020, l’analisi per mese evidenzia in modo chiaro il forte aumento nei bimestri marzo-aprile (+5.351 rispetto alla media 2015-2019) e novembre-dicembre (+2.838): in questi quattro mesi si è quindi determinato il 93,5% di tutto l’eccesso di mortalità registrato nel 2020. 


Con i dati Istat, inoltre, si capisce bene anche l’impatto sulle fasce d’età, che fino ai 44 anni non si è registrato in modo significativo. Anzi, in quella classe d’età i decessi registrati nel 2020 sono inferiori al valore medio 2015-2019 (-31 da 0 a 14 anni, -2 da 15 a 24 anni, -21 da 25 a 34 anni e -41 da 35 a 44 anni). La tendenza si inverte da 45 a 54 anni (+9 morti rispetto al valore medio 2015-2019) e peggiora nettamente da 55 a 64 anni (+350). Diventa molto pesante nella popolazione anziana, che è stata la più colpita: +1.140 da 65 a 74 anni, +2.428 da 75 a 84 anni e +4.930 fra le persone in età superiore a 74 anni. In Emilia-Romagna il 97% della maggiore mortalità registrata nel 2020 si è quindi concentrato nella popolazione anziana, con una particolare accentuazione fra le persone più longeve (il 56,2% dei maggiori decessi ha infatti interessato persone con più di 84 anni). 


Guardando al territorio, il maggiore impatto si è registrato nelle zone occidentali della regione, con eccessi di mortalità particolarmente accentuati nelle province di Piacenza (+37,2%) e Parma (+30,5%); molto elevata appare la variazione registrata nella provincia di Rimini (+24,9%). Anche nelle altre sei province si sono registrati incrementi di mortalità, su valori però più contenuti della media regionale e compresi fra il +7,9% di Ferrara e il +15,6% di Modena. Bologna ha registrato un +12,6%, mentre a gennaio 2021 la variazione è stata del +14,1%.