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Giustizia

Caso Open Arms, Salvini rinviato a giudizio

Il leader della Lega: "Vado in aula a testa alta"

17 aprile 2021, 15:19

Caso Open Arms, Salvini rinviato a giudizio

Il gup di Palermo Lorenzo Jannelli ha rinviato a giudizio il leader della Lega Matteo Salvini. Il senatore del Carroccio risponde di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per avere impedito, secondo la Procura illegittimamente, alla nave della ong catalana Open Arms, con 147 migranti soccorsi in mare, di attraccare a Lampedusa. Per giorni i profughi rimasero davanti alle coste dell’isola.

La reazione di Salvini «La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino». Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, in un messaggio sui propri profili social. 

Il gip: "Non c'erano elementi per il proscioglimento"  L’udienza preliminare non deve valutare se sussiste o meno la responsabilità penale dell’imputato, ma se ci sono elementi sufficienti a sostenere l'accusa in giudizio e non ci sono elementi per decidere un proscioglimento. E secondo il gip gli elementi per un proscioglimento non c'erano. 
E’ in sintesi la motivazione con cui il gip di Palermo Lorenzo Jannelli ha disposto il rinvio a giudizio per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio del leader della Lega Matteo Salvini, imputato per il caso Open Arms, la nave della ong catalana, con a bordo 147 migranti soccorsi in mare, a cui l'allora ministro dell’Interno vietò lo sbarco a Lampedusa.

Il tweet di Open Arms  «#Salvini rinviato a giudizio con l'accusa di sequestro di persona e rifiuto atti d’ufficio. Felici per tutte le persone che abbiamo tratto in salvo durante la #Missione65 e in tutti questi anni. La verità del #Med è una, siamo in mare per raccontarla». Così l’ong Open Arms su twitter dopo la decisione del Gup di Palermo.

La soddisfazione di Legambiente  «Siamo soddisfatti, il processo a Matteo Salvini segna un passaggio importante per il nostro Paese. La difesa dei diritti umani, dei più sofferenti, dei più deboli non può essere violata per ragioni politiche, di braccio di ferro con l’Europa o per propaganda». Cosi gli avvocati di parte civile, in rappresentanza di Legambiente, Daniela Ciancimino e Corrado Giuliano commentano il rinvio a giudizio di Matteo Salvini per il caso Open Arms. 

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