Sei in Italiamondo

CORONAVIRUS

L'Ema: possibili legami tra il vaccino Johnson&Johnson ed eventi "molto rari" di trombosi. Ma i benefici superano i rischi

20 aprile 2021, 16:22

L'Ema: possibili legami tra il vaccino Johnson&Johnson ed eventi "molto rari" di trombosi. Ma i benefici superano i rischi

 L’Agenzia europea del farmaco (Ema) riconosce «possibili» legami di causa-effetto tra il vaccino di Johnson & Johnson e gli eventi «molto rari» di trombosi cerebrale che si sono verificati negli Usa. Si legge in una nota dell’Agenzia Ue nella quale si precisa però che i benefici superano i rischi. 

 Tutti gli eventi rari di trombosi cerebrale «si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro tre settimane dalla vaccinazione» con il siero di Johnson &Johnson, «la maggioranza nelle donne. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati». 

 Per la revisione sul vaccino, l'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha preso in considerazione «otto casi gravi di coaguli di sangue insoliti associati a bassi livelli di piastrine, uno dei quali ha avuto esito fatale, negli Usa. Al 13 aprile, oltre 7 milioni di persone hanno ricevuto il vaccino Janssen negli Stati Uniti». Si spiega nella nota dell’Ema. 
«Una spiegazione plausibile» per gli eventi rari dopo il vaccino di Johnson&Johnson, che vedono «la combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse», è una «risposta immunitaria, che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina», scrive l'Ema.