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Oltre 130 milioni per l'E.Romagna per rimborsare i danni subiti nel 2019 e 2020,

21 maggio 2021, 16:33

Oltre 130 milioni per l'E.Romagna per rimborsare i danni subiti nel 2019 e 2020,

Arrivano 130 milioni in Emilia-Romagna, per rimborsare i danni subiti da cittadini, attività e imprese a seguito di alluvioni e maltempo, a partire da Nonantola, il comune nel Modenese colpito dalla rotta del Panaro lo scorso 6 dicembre. Sono stati stanziati dal Governo con due provvedimenti complementari. La misura è stata illustrata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessora regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, dalla sindaca di Nonantola (Modena), Federica Nannetti. 
«Quello che accade oggi è una cosa straordinaria, che difficilmente accade nel Paese - ha sottolineato Bonaccini - Noi riusciremo a risarcire tutte le famiglie e le imprese che hanno avuto danni. E riusciremo anche ad avere risorse per proseguire in quella grande azione di intervento ordinario e straordinario sul nodo idraulico di Modena, Secchia e Panaro». «Accadono questi fatti se ci sono tre fattori», ha aggiunto, «sensibilità del Governo», «protagonismo della Regione» per il rispetto delle promesse, e «bontà degli amministratori locali». 
Una delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del Dipartimento di protezione civile del Consiglio dei Ministri, prevede circa 30 milioni che consentirà in tempi rapidi il rimborso a cittadini (5mila euro) e imprese (20mila euro) danneggiati dalle ondate di maltempo di maggio e novembre 2019 e dagli eventi alluvionali del 2020. 
Il secondo provvedimento, inserito nel Decreto Sostegni bis, prevede un ulteriore stanziamento di 100 milioni per il territorio modenese colpito dall’esondazione del fiume Panaro a dicembre 2020. Una somma, quest’ultima, che coprirà le cosiddette eccedenze, cioè i danni di privati e imprese non coperti in via ordinaria, e che servirà per ulteriori interventi di messa in sicurezza del territorio. Un provvedimento straordinario indirizzato ai Comuni colpiti sia dal sisma del 2012 che dall’alluvione, tra cui, in primis, Nonantola.