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L' Oms convalida il vaccino cinese Sinovac

La preparazione è stata approvata per l’uso d’emergenza 

02 giugno 2021, 15:43

L' Oms convalida il vaccino cinese Sinovac

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato ieri per l’uso d’emergenza il vaccino CoronaVac anti Covid-19, sviluppato dalla società farmaceutica cinese Sinovac. 
«Sono felice di annunciare che la preparazione Sinovac contro il coronavirus ha ricevuto l’Emergency Use Listing (Eul) dell’Oms dopo che è stata trovata sicura, efficace e di qualità garantita dopo due dosi del vaccino inattivato», ha dichiarato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel corso di una conferenza stampa dell’organizzazione che si è tenuta martedì, aggiungendo che «inoltre, i facili requisiti di stoccaggio di CoronaVac lo rendono particolarmente adatto ai contesti in cui le risorse scarseggiano». 
In un comunicato stampa ufficiale, l’assistente direttore generale dell’Oms per l’accesso ai prodotti sanitari Mariangela Simao ha affermato: «il mondo ha disperatamente bisogno di più vaccini anti Covid-19 per affrontare l’enorme disparità di accesso in tutto il mondo. Esortiamo i produttori a partecipare alla Covax Facility, a condividere le loro conoscenze tecniche, i loro dati e a contribuire a portare la pandemia sotto controllo». Covax è una coalizione globale che opera per garantire un accesso giusto ed equo alle formulazioni contro il Covid-19 in tutto il mondo.

Anche la preparazione CoronaVac, sviluppata da Sinovac Life Sciences Co. Ltd. con sede a Pechino, è un vaccino inattivato, così come la prima formulazione prodotta dalla Cina, Sinopharm, che è stata convalidata per l'uso d’emergenza dall’Oms all’inizio del mese scorso. 
Oltre ai due vaccini cinesi, in precedenza l’Oms ha approvato per l’uso d’emergenza le preparazioni anti Covid-19 sviluppate da Pfizer/BioNTech, da Johnson & Johnson, da Moderna e due versioni della formulazione AstraZeneca/Oxford. 
Secondo il Gruppo consultivo strategico di esperti sull'immunizzazione (SAGE) dell’Oms, il vaccino Sinovac è raccomandato per l’uso negli adulti dai 18 anni in su, somministrato in due dosi con un intervallo da due a quattro settimane. I dati sull'efficacia della preparazione hanno mostrato che Sinovac ha impedito lo sviluppo di forme gravi di Covid-19 e l’ospedalizzazione nel 100% della popolazione studiata. 
Tuttavia, poichè poche persone oltre i 60 anni hanno partecipato agli studi clinici, il Sage ha dichiarato che l'efficacia del vaccino Sinovac non può essere stimata in questo gruppo di età. 
«Non c'è motivo di credere che il vaccino abbia un profilo di sicurezza diverso nelle popolazioni più anziane e più giovani», ha affermato l’Oms in una dichiarazione, aggiungendo che il Sage non raccomanda un limite di età superiore per il vaccino, perchè i dati raccolti in più Paesi e quelli di immunogenicità di supporto suggeriscono che la preparazione ha probabilmente un effetto protettivo nelle persone anziane. (SEGUE) 

(XINHUA) - GINEVRA, 02 GIU - Come nei casi dei vaccini convalidati in precedenza, l’Oms raccomanda che le nazioni che utilizzano la formulazione Sinovac nei gruppi di età più avanzata conducano un monitoraggio della sicurezza e dell’efficacia del trattamento, in modo da verificare l’impatto previsto e contribuire a rendere la raccomandazione più affidabile per tutti i Paesi. 
La valutazione del Sage ha mostrato che il vaccino Sinovac era già stato autorizzato da 32 Paesi o giurisdizioni per l’uso negli adulti di 18 anni o più, dove sono state distribuite al pubblico 260 milioni di dosi nei mercati nazionali e d’oltremare. Non è stato identificato alcun problema di sicurezza dagli studi pre-clinici o di tossicità riproduttiva, mentre la maggior parte degli eventi avversi sono stati di gravità lieve o moderata, con sintomi come dolore nel sito dell’iniezione, mal di testa, affaticamento e mialgia. 
Dato che, secondo le statistiche dell’Oms, più dell’80% delle dosi di vaccino anti Covid-19 a livello globale sono state somministrate in Paesi ad alto e medio-alto reddito e solo lo 0,3% in nazioni a basso reddito, le due formulazioni cinesi, grazie all’approvazione per l’uso d’emergenza da parte dell’Oms, dovrebbero accelerare la diffusione dell’immunizzazione in molti Stati a basso e medio reddito, attraverso l’acquisto e le donazioni da parte dell’iniziativa internazionale Covax contro il Covid-19 guidata dall’Oms.  La Cina ha già deciso di fornire 10 milioni di dosi di preparazioni anti Covid-19 all’iniziativa Covax, in modo da soddisfare i bisogni urgenti dei Paesi in via di sviluppo, un passo concreto per mantenere la promessa di rendere i vaccini un bene pubblico globale. 
Rivolgendosi alla 74esima Assemblea Mondiale della Sanità che si è appena conclusa, il delegato cinese Yang Feng, che riveste anche il ruolo di vice direttore dell’Health Emergency Response Office affiliato alla National Health Commission of China, ha affermato: «la Cina crede che promuovere l’equa distribuzione e l'accesso ai vaccini anti Covid-19 a livello globale sia fondamentale per prevenire e controllare le epidemie e ha rispettato il proprio impegno di fornire le formulazioni contro il Covid-19 come bene pubblico, offrendo assistenza medica a 80 Paesi, esportando vaccini in 43 nazioni e fornendo 300 milioni di dosi in tutto il mondo». 
«La Cina continuerà a dare il proprio contributo per promuovere l’accessibilità dei vaccini nei Paesi in via di sviluppo e mantenere basso il prezzo delle preparazioni», ha aggiunto Yang, facendo appello alla solidarietà e alla cooperazione globale per costruire una comunità unita dal futuro condiviso per tutta l’umanità.