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"Caso Eitan": il nonno agli arresti domiciliari in Israele

14 settembre 2021, 19:11

"Caso Eitan": il nonno agli arresti domiciliari in Israele

La polizia israeliana ha interrogato Shmuel Peleg, nonno di Eitan Biran, riguardo le accuse di aver «rapito il nipote e portato in Israele». Lo ha fatto sapere la polizia stessa aggiungendo che dopo l'interrogatorio Peleg è stato posto agli arresti domiciliari. 

Eitan Biran è a casa del nonno Shmuel Peleg a Petah Tikva, non lontano da Tel Aviv. Lo riportano i media israeliani. Non si hanno al momento altre notizie. Shmuel è stato interrogato dalla polizia nel pomeriggio e posto agli arresti domiciliari fino a venerdì. Inoltre gli è stato trattenuto il passaporto.

«A me risulta che gli sia stato chiesto di restare a disposizione della polizia». Così il legale di Shmuel Peleg, l’avvocato Paolo Sevesi, ha commentato la notizia che viene da Israele degli arresti domiciliari a carico dell’uomo per il rapimento del piccolo Eitan. Allo stato non pare che la decisione delle autorità israeliani sia legata a un mandato d’arresto italiano.   L’avvocato Sevesi ha detto che al momento può escludere che il provvedimento israeliano sia legato a un mandato d’arresto da parte della Procura di Pavia. Procura che ha iscritto nel registro degli indagati il nonno e la nonna di Eitan per sequestro di persona.

«Il trasferimento di Eitan in Israele è avvenuto in maniera legale e dopo una consultazione con esperti di diritto». Lo ha detto Shmuel Peleg secondo quanto riferito da Gadi Solomon, un portavoce della famiglia. Shmuel Peleg - ha continuato - ha collaborato «in pieno con gli investigatori ed ha risposto a tutte le domande». Peleg si è presentato alla polizia dopo essere stato convocato per chiarire «sul ritorno di Eitan a casa sua in Israele», come avrebbero voluto i suoi genitori. Solomon ha confermato la «limitazione" dei movimenti di Peleg fino a venerdì. 

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