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CORONAVIRUS

Vaccini, Bonaccini: "Deciso un riequilibrio tra le regioni"

"Alcune sono state penalizzare più di altre dal taglio della  Pfizer" 
 

20 gennaio 2021, 15:12

Vaccini, Bonaccini: "Deciso un riequilibrio tra le regioni"

«Ieri sera abbiamo fatto una lunga video call con i ministri Boccia e Speranza e con il commissario Arcuri. Abbiamo deciso il riequilibrio tra regioni, perchè Pfizer ha deciso unilateralmente a chi togliere di più e a chi meno. Regioni come la nostra, la Lombardia e il Friuli sono state colpite in maniera più pesante. Ci sarà un riequilibrio». Così il presidente della Regione Emilia Romagna, nonchè presidente della conferenza delle Regioni, interviene da Modena sul tema dei ritardi nelle consegne delle dosi di vaccino Pfizer. 

Necessario coinvolgere i medici di base - «Insieme al ministro Speranza incontreremo le associazioni di rappresentanza dei medici di base a livello nazionale. L’assessore Donini qui da noi ha fatto la settimana scorsa un primo passaggio informale. A mio parere è necessario coinvolgere i medici di base, perchè vorrebbe dire moltiplicare i luoghi e le opportunità di vaccinazione». Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, a proposito della seconda fase della campagna vaccinale.

Bonaccini ne ha parlato a Modena, nell’ambito dell’iniziativa che al Policlinico, in attesa della partita di Supercoppa italiana che si giocherà stasera a Reggio Emilia, ha visto l’ex calciatore Ciro Ferrara, Bonaccini e una delegazione della Lega di Serie A fare visita ai bambini ricoverati all’ospedale.

«Noi - ha ricordato Bonaccini, a proposito della vicenda del taglio delle forniture da parte della Pfizer - abbiamo, come era stato correttamente richiesto, messo da parte un pò di dosi di scorta, in attesa che Pfizer mantenga gli impegni che ha preso e arrivino anche gli altri vaccini. Stiamo aspettando tutti quanti con il fiato sospeso l’ok ad AstraZeneca. A partire da marzo speriamo di avere tutte le dosi necessarie per coprire un piano di vaccinazione robusto che triplichi o quadruplichi quello che stiamo facendo oggi. Oggi siamo la regione che ha il più alto numero di vaccinati sulla popolazione, ma siamo solo all’inizio e vogliamo fare di più». 

Scuola: E-R, superiori in presenza al 50% fino al 6 febbraio - In Emilia-Romagna le scuole secondarie di secondo grado proseguiranno l’attività didattica in presenza al 50% almeno fino a sabato 6 febbraio. Lo chiarisce l'Ufficio scolastico regionale, d’accordo col presidente di Regione Stefano Bonaccini e con la Prefettura di Bologna. Una decisione definita «opportuna» in considerazione dell’andamento dell’epidemia del coronavirus e della valutazione di rischio ora considerato complessivamente «alto» in base ai dati forniti oggi all’Usr dalla Regione. Tramonta dunque l’ipotesi ventilata nei giorni scorsi di un rientro in classe al 75% per le superiori dalla prossima settimana.

Nello specifico, sottolinea l’Ufficio scolastico regionale, la valutazione alta del rischio tiene conto anche di indicatori «quali l’incremento dei focolai e la ricomparsa di focolai nelle strutture residenziali». Il parere tecnico della Regione indica che «solo il mantenimento rigoroso delle misure di mitigazione può contribuire ad evitare un rapido aumento del numero dei casi nelle prossime settimane». Anche il ritorno alla didattica in presenza al 50% «deve rispondere al medesimo principio di rigorosa applicazione delle misure di sicurezza». L’invito che emerge dal dossier tecnico è di «osservare un atteggiamento di massima prudenza almeno fino a tutta la prima settimana di febbraio». Anche per non «inficiare» i possibili effetti positivi delle misure anti-Covid previste, evidenzia l’Usr.