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ELEZIONI

I candidati alle Regionali litigano sul tema dei rifiuti

20 dicembre 2019, 18:54

I candidati alle Regionali  litigano sul tema dei rifiuti

Il tema dei rifiuti agita, in Emilia-Romagna, la campagna elettorale natalizia, a poco più di un mese dalle elezioni del 26 gennaio. 
Ad attaccare Bonaccini sulla questione sono stati Matteo Salvini Lucia Borgonzoni. «E' incredibile - ha detto la candidata leghista - la disattenzione del Pd su un tema così delicato e fondamentale. Ne va anche della salute dei cittadini di Modena e dell’Emilia Romagna». Salvini ha poi rincarato la dose: «il Pd ha trasformato l’Emilia-Romagna nella pattumiera d’Italia e di Roma in particolare, così da salvare la Raggi e Zingaretti». 
Dura la replica di Stefano Bonaccini. «Proposte zero - dice - insulti tanti. Prosegue la campagna di denigrazione della nostra regione da parte di Borgonzoni e Salvini. Dovrebbero vergognarsi. Descrivendoci così causano soltanto un danno di immagine a una terra splendida, che è passata in quattro anni da 45 a 60 milioni di presenze turistiche e che è alla vigilia di Parma 2020 Capitale della cultura italiana. Ma soprattutto dovrebbero informarsi e studiare i dati di una regione che non conoscono. Scoprirebbero che in pochi anni abbiamo superato il 70% di raccolta differenziata e questo ci permette già di spegnere per sempre l’inceneritore di Ravenna. Infatti qui gli inceneritori iniziamo a spegnerli, mentre Salvini propone di costruirne uno in ogni provincia». 
Sulla stessa linea Stefano Benini, candidato M5s. «Sui rifiuti - ha detto - diciamo no all’ipocrisia da lobbysti degli inceneritori di Salvini e Borgonzoni. In Italia si fanno paladini della proposta un inceneritore per provincia (in Emilia-Romagna ne abbiamo otto e andrebbero chiusi) e qui vogliono smantellare la raccolta differenziata porta a porta».