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Sfida Salvini-Sardine a Bibbiano

23 gennaio 2020, 18:39

Sfida Salvini-Sardine a Bibbiano

Il leader della Lega Matteo Salvini è  a Bibbiano e sta salutando una delegazione di mamme e altre persone probabilmente del suo staff che sono di lato del palco allestito in piazza della Repubblica, con uno striscione con la scritta «Bambini strappati». Con lui la mamma di Tommy (Tommaso Onofri) " E' lei che mi ha chiesto di essere a Bibbiano ed è mio dovere esserci", ha spiegato, intervistato su Radio Radio. Ha risposto anche ad una domanda sull'episodio del citofono: «Il citofono? C'è qualche moralista di sinistra che se anche vado in bagno non va bene... con tutto il rispetto per quello che dicono Fabio Volo e gli altri, io ascolto quella mamma che ha perso un figlio per droga».

«Questa non è una serata di partito, ma una serata che dovrebbe riunire tutte le persone perbene perchè quando si tratta di difendere i bambini dovremmo essere tutti uniti», ha esordito Salvini aprendo la manifestazione di Bibbiano. «I protagonisti saranno solo mamme, papà e bambini. Purtroppo ci sono alcune centinaia di mamme e papà e vittime di ingiustizie, ma abbiamo chiesto 5 testimoni di parlare anche a nome di chi non c'è più». "Dispiace che a qualche metro di distanza da qui ci sia qualcuno pronto a fare polemica: il bene dei bambini dovrebbe unire tutti. La politica non dovrebbe dividersi su questo», ha proseguito il leader della lega rivolgendosi alle sardine che tra qualche minuto manifesteranno in un’altra piazza poco lontano. Sul palco salgono madri e padri a raccontare le loro esperienze di figli sottratti. 

«Anni fa persi il mio compagno, ucciso per futili motivi. Poi, dopo anni, dichiararono mia figlia adottabile, da affidare ai servizi sociali della Val D’Enza. Quando me lo dissero quasi caddi per terra: pensavo a un errore, ma non c'era nessun errore». E’ il racconto di una delle mamme, Valeria Bigi, la prima, a intervenire sul palco di Bibbiano. 
«Un Paese deve essere unito su questi temi. Mio padre non resse in seguito a quella storia: dopo un mese e mezzo morì. Era uno degli ultimi partigiani della Val D’Enza», aggiunge. 
«Ho giurato che sin che avrò vita lotterò per cambiare le cose. Noi - conclude - ci siamo sentiti protetti solo da Matteo Salvini, quando era ministro. Solo allora sentimmo lo Stato vicino».  «Quando vi accorgete di un problema di un vicino, parlategli, prendete un caffè insieme, ma non chiamate i servizi sociali». E’ il passaggio di uno dei papà che stanno intervenendo. «Vergogna, vergogna": così ha urlato la piazza di Bibbiano dopo le prime testimonianze dal palco.

"Ci sono oltre 26mila bimbi lontani, spesso per motivi giustificati. Ma se ce ne fosse solo uno lontano da mamma e papà senza motivo allora è dovere di un popolo civile riportarlo a casa", ha poi detto Matteo Salvini. "Dobbiamo rivedere la legge sull'affido condiviso: mamma e papà possono litigare ma i bambini devono rimanere con le famiglie» e «Massimo rispetto per quelle case famiglie che aiutano sul serio i bambini, massimo disprezzo per quelle strutture che sui bambini hanno fatto i soldi. Viva Bibbiano e sappiate che sono pronto a dare la vita per riportare a casa questi bambini. Giù le mani dai bambini», alcuni passi del leader del Carroccio. «Presento Paola, il suo angelo è su e aspetta giustizia». Così Matteo Salvini ha dato la parola a Paola Pellinghelli, la mamma di Tommy. "So che il nome di mio figlio è stato tirato in ballo nelle vicende di Bibbiano, come pretesto per stilare certe relazioni — ha raccontato Paola Pellinghelli — . E potete capire come sono rimasta quando ho saputo che uno dei tre assassini, la donna, ha ricevuto un permesso premio. Ringrazio Matteo che mi ha dato la possibilità di sfogarmi e spero che tutti insieme possiamo cambiare qualcosa». «Viva Bibbiano, viva le mamme e i papà di bibbiano e darò la vita per riportare a casa i bimbi». Così Salvini ha chiuso il suo intervento cedendo la parola a Lucia Borgonzoni, «una ragazza che in queste settimane ha subito un sacco di insulti e che da lunedì avrà la responsabilità di governare questa Regione». «Chiediamo subito una Commissione d’inchiesta su questa vicenda», ha detto la canditata.

 

Manifestazione delle sardine a Bibbiano in piazza Grassi

La piazza delle Sardine si sta riempiendo a Bibbiano, a 400 metri dall’altra piazza dove è in corso l’iniziativa della Lega con Matteo Salvini. In piazza Libero Grassi ci sono giovani e adulti con decine di simboli di sardine e pesciolini e musica in sottofondo, da Vasco Rossi ai Modena City Ramblers. Non mancano cartelli con riferimenti ironici o polemici sul leader leghista. Come lo striscione con la scritta «Salvini citofona ai camorristi se hai coraggio!» o «Parliamo di Savoini». Su un altro striscione c'è una citazione della senatrice a vita Liliana Segre: «Pensate con la vostra testa, non con quella di chi grida più forte». Al lato del camion che fa da palco alla manifestazione, vengono distribuiti the caldo, sciarpe con il simbolo delle sardine e copie della Costituzione.  "Siamo tantissimi, un mare colorato. Le sardine hanno inceppato la macchina dell’odio. Noi abbiamo scelto come farlo ma questa piazza si è fatta da sola, ed è bastato uscire di casa e andare nel mondo reale». L’hanno detto due attivisti reggiani delle Sardine aprendo la manifestazione a Bibbiano, a cinque minuti dalla piazza occupata dalla Lega. E riferendosi alle polemiche dell’inchiesta sui presunti affidi illeciti, hanno aggiunto: «Questo paese è diverso da come è stato montato mediaticamente. Bibbiano si merita pulizie di parole e non solo». Sul palco Dario, un giovane del paese: «Bibbiano deve essere ricordata per altro: come la culla del Parmigiano Reggiano, come la terra natia del fisico Giovanni Battista Venturi, quella del partigiano Pasquino Borghi. Bibbiano è questa piazza intitolata a Libero Grassi ma, mi tocca dirlo, è anche la piazza alle nostre spalle. Ma non vogliamo essere associati a orchi e delinquenti. Anche per questo Bibbiano non si Lega». "Quella è una piazza costruita, qui ci sono persone vere. Lì c'è chi fa politica un giorno ogni cinque anni, qui sono sicuro che c'è gente che fa politica nella vita quotidiana». L’ha detto il leader delle Sardine Mattia Santori dal palco di Bibbiano riferendosi alla manifestazione della Lega quasi in contemporanea a Bibbiano e a pochi metri di distanza. 
«E evidente che non basta comprare quella parte del paese che viene in piazza solo perchè ci sono le elezioni - ha continuato e concluso: «Vorrei che Bibbiano si scendesse in piazza tutte le volte che serve, vorrei che ogni anno a Predappio ci fosse una festa antifascista con l’Anpi». «Il nostro risultato l’abbiamo già portato a casa e lo vedete voi stessi. Di là ci sono famiglie e una piazza strumentalizzata e ci chiediamo: perchè siamo sette volte più di voi, se doveva essere una piazza di tutti?» . La manifestazione delle Sardine a Bibbiano si è chiusa cantando di nuovo 'Bella ciao' e con decine di persone che hanno anche suonato qualche strumento, come avevano chiesto gli organizzatori, alcuni veri altri improvvisati utilizzando delle lattine. Sul palco, poco prima, anche il giovane dislessico ed esponente delle Sardine preso in giro nei giorni scorsi da Salvini, che poi si è scusato per questo. 

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