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CORONAVIRUS

Bonaccini: 'Stiamo a casa o sarà una tragedia'

17 marzo 2020, 08:46

Bonaccini: 'Stiamo a casa o sarà una tragedia'

"Con i presidenti delle Regioni abbiamo deciso all’unanimità la condivisione delle misure restrittive che erano state indicate. Ora bisogna che il governo acceleri sui dispositivi medici di protezione personale. A lavorare si va solo se ci sono tutte le condizioni di sicurezza". Così il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ospite di Radio24. "Sto per firmare l’accordo con la sanità privata per accogliere pazienti contagiati e aumenteranno i posti in terapia intensiva", ha aggiunto Bonaccini. 

«Dobbiamo dare tutti una mano, mai come oggi i comportamenti individuali sono decisivi», perchè «altrimenti sarà una tragedia».
«Vedo ancora troppi comportamenti irresponsabili in giro», ha sottolineato Bonaccini, riconoscendo che «è vero che gran parte della popolazione ha capito, e rispetto a qualche giorno fa c'è stato un scatto e un’inversione». Tuttavia, «chi non ha necessità di andare al lavoro, di rifornirsi di alimentari o per motivi di salute, stia a casa e rispetti tutte le norme indicate, perchè è il modo migliore e più importante per contenere il contagio». Altrimenti, ha concluso Bonaccini, «abbiamo preso misure molto restrittive, ma se serve se ne prendano anche altre: davvero adesso sono i giorni più difficili, in cui il picco non è ancora arrivato, ma sono quelli che premettono a una discesa».