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La Regione proroga le restrizioni fino al 13 aprile: domenica aperte solo le farmacie (no a passeggiate e jogging)

04 aprile 2020, 19:07

La Regione proroga le restrizioni fino al 13 aprile: domenica aperte solo le farmacie  (no a passeggiate e jogging)

Firmata in Regione poche ore fa la proroga, fino al 13 aprile, di tutte le misure restrittive rispetto a quelle governative adottate fino ad ora in Emilia Romagna: stop praticamente a tutte le attività alla domenica e ancora no a passeggiate e Jogging. Sempre domani bus attivi solo su cinque linee.
 

L'ordinanza

 

 

1. al fine di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici;

2. l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari);

3. nel caso in cui lo spostamento a piedi sia dovuto a ragioni di salute o per le esigenze fisiologiche dell’animale di compagnia, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione; 

4. al fine di ulteriormente contrastare le forme di assembramento di persone a tutela della salute pubblica sul territorio regionale, l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante è consentita solo ed esclusivamente lungo la rete autostradale (art 2, co. 2, lett. A del codice della strada);

5. le disposizioni inerenti all’attuazione al piano di riassetto complessivo della mobilità della provincia di Rimini, finalizzato a potenziare i controlli sulle regolarità degli spostamenti delle persone definite con ordinanza del Presidente della Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna del 22 marzo 2020 restano in vigore; 

6. le disposizioni del presente decreto producono effetto a partire dalla data del 4 aprile 2020 e sino al 13 aprile 2020;

7. la presente Ordinanza è altresì notificata ai Sindaci e ai Prefetti della Regione ed è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministero della Salute. 

L'ordinanza in pillole

In particolare, comunica la Regione, vengono confermate le disposizioni che consentono solo l’attività di consegna a domicilio di cibo e pasti preparati, col fermo di quella da asporto, compresi i take-away. Negli esercizi polifunzionali possono proseguire solo le attività consentite (ad esempio giornali e tabacchi) ma non quelle di bar e ristorazione; così come sono consentite quelle di servizi alla casa (come idraulici, elettricisti) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carro attrezzi). 
Per quanto riguarda le strutture ricettive e gli alberghi, sono sospese le attività di accoglienza a fini turistici, mentre possono proseguire le attività collegate alla gestione dell’emergenza (ad esempio, pernottamento di medici e infermieri) con attività di ristorazione consentita solo per gli ospiti che vi soggiornano. 
Invariate le disposizioni per supermercati, medie e grandi strutture di vendita con aperture, nei prefestivi, consentite solo a farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita generi alimentari, prodotti per l’igiene personale e la pulizia della casa e articoli di cartoleria. Sospese nei festivi, ad esclusione di farmacie e parafarmacie, tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari. Restano sospesi sempre tutti i mercati, ad esclusione di quelli all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati e solo per la vendita di prodotti alimentari.