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Venturi: "Ridurre la quarantena a 10 giorni e fare un solo tampone"

20 settembre 2020, 17:20

Venturi: "Ridurre la quarantena a 10 giorni e fare un solo tampone"

L'ex assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi è intervenuto con una diretta sulla sua pagina Facebook.

"Ci sono delle ondate per ora controllate - ha spiegato - e dobbiamo contare sulle capacità degli ospedali di tenere queste ondate sotto controllo. Siamo per fortuna lontanissimi dai numeri della scorsa primavera. Oggi il contesto è diverso e ci sono molti più asintomatici e questo ci aiuta a far sì che la gran parte delle positività abbiano sviluppi meno pesanti. Cosa ci dobbiamo aspettare? Dobbiamo aspettare da noi l'atteggiamento giusto. In attesa di avere sia la terapia che la prevenzione data dal vaccino che arriverà. Mi piacerebbe che i 1.500-1600 casi al giorno non venissero chiamati malati ma positivi perché i malati sono molti di meno. I positivi non sono tutti malati. La gran parte sta nelle  case e queste non devono diventare un ambiente di sviluppo del contagio. Suggerimenti: avevo già parlato della mascherina lavabile, che sarebbe una cosa buona per l'ambiente, invece di quella usa e getta. Vorrei anche che si prendessero in considerazione la riduzione della quarantena dai 14 giorni ai 10, e di un solo tampone negativo invece di due. Questo aiutarebbe a fare in modo che le persone asintomatiche per dieci giorni possono ripartire più in fretta senza aspettare il secondo tampone. Quei secondi tamponi potremmo farli alle persone che andiamo a cercare. Sarebbe bene concentrare gli sforzi per estendere la platea dei tamponi piuttosto che concentrarli sulle stesse persone. L'Emilia Romagna sta andando molto bene ma La Spezia è la terza città d'Italia per incidenza in rapporto alla sua popolazione e lì ci sarebbe bisogno di fare più tamponi. Una ulteriore preoccupazione che io ho riguarda la popolazione più fragile cioè i disabili. Sono stati i più penalizzati insieme agli studenti in quei mesi di quarantena e ancora oggi soffrono di più. Molta attenzione va fatta alle famiglie che hanno al loro interno una persona disabile. Chiudo questa diretta parlandovi della scuola: in questo avvio è necessario avere una sola voce fra sanità e scuola. In caso di un raffreddore non è detto che abbia il covid e potrà continua ad andare a scuola".