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La sottosegretaria Zampa: "L'Emilia Romagna ha le carte in regola per tornare gialla"

15 novembre 2020, 12:15

La sottosegretaria Zampa: "L'Emilia Romagna ha le carte in regola per tornare gialla"

L’Emilia-Romagna che, da oggi, si trova in fascia arancione, in cui è previsto resti per due settimane, «ha tutte le carte in regola per tornare gialla. Come spero possa accadere anche per il resto dell’Italia». A sostenerlo, in una intervista sull'edizione bolognese de 'il Resto del Carlinò, è la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa secondo cui nella scelta dell’Esecutivo di portare alcune regioni ad una fascia di rischio più elevata, non vi è alcuna «anomalia, nè intento punitivo. Ci sono 21 parametri, vagliati da scienziati». 
A giudizio dell’esponente democratica, «passare all’arancione non è qualcosa di cui vergognarsi. La salute prima di tutto. Dobbiamo fare tutti degli sforzi - argomenta -: a gennaio arriverà il vaccino. Ne abbiamo prenotate 70 milioni di dosi, ci sarà per tutti. Ma si partirà dai medici, poi gli anziani e le categorie più fragili». 
Escludendo l’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato, «il modello che stiamo adottando - assicura - serve proprio per evitarlo», la sottosegretaria alla Salute tocca anche il tasto delle ordinanze restrittive varate da alcune regioni come Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia che non hanno evitato alla stesse Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, il passaggio in fascia arancione, con l’aggiunta di regole più stringenti. Il presidente emiliano-romagnolo Bonaccini, osserva ancora Zampa, " ha avuto il coraggio e la forza di prendere una decisione impopolare, senza scenate su YouTube come altri». 
Ad ogni modo, ha sottolineato in un altro passaggio dell’intervista «le misure di pubblica sicurezza sono fondamentali, ma serve essere responsabili come cittadini «poichè, altrimenti, «il rischio è di trovarci a vivere lo stesso film di Ferragosto...». 
Quanto alle critiche ricevute per aver parlato del cenone di Natale con i parenti di primo grado, «ho soltanto voluto dire di fare il cenone con gli affetti più cari - ha sostenuto Zampa -: se poi si vuole mangiare il panettone con la zia tutto bene. Ma il discorso è più serio: Natale e Capodanno - ha concluso - non può essere un liberi tutti. O ci ritroviamo la terza ondata. Quindi no a feste, festoni, brindisi in piazza».