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CORONAVIRUS

AstraZeneca, così domani si riparte in Emilia-Romagna

Chi ha l'appuntamento fissato dalle   15 di domani e nei giorni successivi potrà presentarsi regolarmente. Chi ha avuto l'appuntamento sospeso riceverà la comunicazione di una nuova data 

18 marzo 2021, 19:27

AstraZeneca, così domani si riparte in Emilia-Romagna

Le autorità regolatorie nazionali hanno un loro grado di autonomia per decidere restrizioni d’uso. Noi abbiamo valutato e non riteniamo che sussistano motivi per procedere ad una restrizione di impiego d’uso del vaccino AstraZeneca sotto i 55 anni di età come deciso in Francia». Lo ha detto il presidente del Css Franco Locatelli durante la conferenza stampa al ministero, sottolineando che la maggioranza delle vaccinazioni con AstraZeneca sono state fatte proprio in questa fascia di età ed è dunque consequenziale che gli eventi rari segnalati si siano verificati in tale fascia. "Abbiamo valorizzato il principio della massima precauzione arrivando alla sospensione temporanea del vaccino di AstraZeneca. E’ stato valutato che su 20 mln di persone vaccinate in Ue e Gb non ci sono evidenze che il vaccino AstraZeneca, che copre al 100% per forme gravi, incrementi il rischio di complicanze tromboemboliche. In tutto ci sono 25 casi trombotici su 20 mln di vaccinati e non è dimostrabile un nesso di causalità e ricordiamo che l’infezione Covid è assai più pericolosa anche per questo tipo di infezioni»  «Se una persona viene chiamata per il vaccino di AstraZeneca e rifiuta di vaccinarsi verrà successivamente nel tempo considerata per altre tipologie di vaccini. Sono state date ad oggi indicazioni per un uso preferenziale dei vaccini a mRna per gli over-80, personale sanitario o Rsa e soggetti estremamente vulnerabili». 

L'Oms: nessuna relazione causale tra trombosi e Astrazeneca

«Al momento non è stata stabilita alcuna relazione causale tra questi eventi rari» di trombosi e il vaccino AstraZeneca. Lo dichiara l’Oms in una nota.

L'Ema ha fatto chiarezza

Il risultato del pronunciamento dellEma oggi ha fatto chiarezza sulla sicurezza del vaccino anglo-svedese. Dalle 15 di domani in Emilia-Romagna (e quindi anche a Parma) come in tutta Italia ripartono le somministrazioni di AstraZeneca. “Il via libera al vaccino è un’ottima notizia  - ha commentato la Commissaria straordinaria dell’Azienda Usl di Parma Anna Maria Petrini – perché ci consente di utilizzare tutti i vaccini che abbiamo ad oggi a disposizione, ovvero tutte le armi in nostro possesso in questo momento per sconfiggere il virus”.

Come si riparte

Chi aveva prenotato un appuntamento per i giorni in cui era vigente la sospensione del vaccino AstraZeneca, riceverà una comunicazione da parte delle Aziende sanitarie con la data del nuovo appuntamento.

Chi aveva già un appuntamento per la vaccinazione a partire da domani alle 15 e nei giorni successivi, e non gli sono state finora comunicate variazioni, manterrà l'appuntamento già fissato e potrà presentarsi regolarmente al punto vaccinale indicato.

E già stata data  indicazione a tutte le Aziende sanitarie di rafforzare l'attività e riprendere quella programmata relativa ad AstraZeneca. 


Nuove prenotazioni 

Al momento - ricorda l'Ausl di Parma - possono prenotare la vaccinazione tutti i cittadini con età pari o superiore ai 75 anni (nati dal 1946 incluso in poi): la prenotazione può essere effettuata aglisportelli CUP delle farmacieabilitate, attraverso ilNumero verde 800.608.062(attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16e il sabato dalle 9 alle 13) e on line tramite il Fascicolo sanitario elettronico, l'App ER salute e il sito


Disdire o spostare un appuntamento

E’ necessario chiamare  il numero verde 800.608.062, o andare agli sportelli unici – CUP o in farmacia, o tramite le modalità on line sopra citate. Se impossibilitati a presentarsi è importante disdire l’appuntamento, per consentire di occupare tutti i posti disponibili, ed evitare sprechi di vaccini e risorse.


I vaccini utilizzati

Il giorno della somministrazione, le persone ultra 75enni sottoposte a vaccinazione sono prese in carico dal medico vaccinatore che valuta la condizione clinica e i dati anamnestici. Sulla base di questa valutazione, per le persone con oltre 75 anni il medico decide quale vaccino somministrare (si può solo scegliere l’adesione alla vaccinazione non il tipo di vaccino). Attualmente i vaccini in uso sono i vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) ed i vaccini a vettore virale (AstraZeneca).


Bonaccini e Donini “Un'ottima notizia, un passo determinante per riprendere a pieno ritmo la campagna vaccinale sulla base delle dosi disponibili, e quindi il percorso di uscita dalla pandemia - commentano il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l'assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini -. Quanto avvenuto in questi ultimi giorni ha determinato un rallentamento inevitabile, ma necessario per dissipare ogni dubbio. Le indicazioni di Ema fanno dunque chiarezza e contribuiscono in maniera definitiva a proseguire le attività di profilassi già avviate”.

 

 

“Ora - proseguono Bonaccini e Donini - è fondamentale riuscire a riconquistare la fiducia di tutti quei cittadini che l'hanno persa, a causa di quanto è successo. Se l'Ema, cioè gli scienziati e i professionisti titolati ad esprimersi, ci dicono che il vaccino è sicuro e affidabile, dobbiamo e possiamo fidarci. In Emilia-Romagna siamo pronti a ripartire, e lo faremo subito da domani, e recuperare tutte le prenotazioni saltate: abbiamo già dato indicazione a tutte le Aziende sanitarie di rafforzare l'attività dei punti vaccinali per ricollocare al più presto gli appuntamenti sospesi in questi giorni”.

“In un momento così complesso e delicato- concludono-, che con i corretti comportamenti individuali e l'impegno di tutto il nostro straordinario personale sanitario supereremo insieme, abbiamo una certezza: i vaccini costituiscono l'unico strumento per uscire dalla pandemia”.