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CORONAVIRUS

Donini: "In Emilia Romagna i contagi diminuiscono ma resteremo in zona rossa fino dopo Pasqua"

"Per passare ad una fascia più bassa occorrono due settimane di dati migliori e noi non li abbiamo"

23 marzo 2021, 15:37

Donini: "In Emilia Romagna i contagi diminuiscono ma resteremo in zona rossa fino dopo Pasqua"

Oggi in Emilia-Romagna sono 1.578 i nuovi contagiati dal Covid. A dirlo è l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini durante una videoconferenza stampa sull'andamento dell’epidemia e del piano vaccinale. "La curva dei contagi - spiega l’assessore - si sta stabilizzando sempre su livelli alti ma possiamo dire che il picco, il plateu, ci sta consegnando una situazione in alleggerimento almeno per i nuovi casi". I decessi sono 57, i ricoverati in terapia intensiva sono 395, cinque più di ieri. Quanto all’Rt "venerdì scorso è stato di 1.18, oggi viaggiamo attorno all’1". "Questo vuol dire che propensione al contagio sta diminuendo", sottolinea l’assessore. "Diminuiscono anche i casi per 100mila abitanti, sono 298,71, diminuiti di 129,03 rispetto alla settimana precedente- avverte Donini - ma resta comunque un valore abbastanza alto".

"Il Dpcm ha le sue regole, quindi occorrono due settimane di permanenza, come dati, nella zona più leggera rispetto a quella in cui ci è e noi non siamo in questa condizione perché l’incidenza è ancora alta". Così l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nel corso di una videoconferenza stampa rispondendo ai cronisti in merito alla possibilità che l’Emilia-Romagna resti in zona rossa fino a dopo le festività pasquali. "Fino a che non si alleggeriscono i reparti, - osserva - consigliamo la massima prudenza e la permanenza delle misure di contenimento". "Noi - tiene a precisare Donini - non è che ci auguriamo di rimanere sempre in zona rossa, ma ci auguriamo che si alleggerisca la curva dei contagi e di vedere alleggerita la situazione dei reparti ospedalieri e dei decessi. Prima ciò avviene, prima torneremo a una condizione di minori restrizioni. Questo lo decide il Dpcm del Governo e non certamente noi". Le Regioni "e per fortuna che noi lo abbiamo fatto, possono eventualmente stabilire zone con maggiore livello di restrizione e non il contrario". "Credo che alle Regioni spetti eventualmente di condividere con gli enti locali e assumersi la responsabilità di maggiori restrizioni". 

In Emilia-Romagna "abbiamo somministrato l'88% delle dosi a noi consegnate. Siamo tra le regioni in assoluto che hanno somministrato la gran parte delle dosi ricevute e consegnate". Lo dice l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini durante una videoconferenza stampa. "Una quota del 10-15% - sottolinea - è sempre bene mantenerla in scorta per garantire le secondi dosi anche nel caso di qualche ritardo di consegna". Intanto si vedono anche i primi risultati della campagna vaccinale. "I decessi nelle Cra sono stati azzerati", osserva l’assessore. Così come diminuisce il numero degli operatori sanitari che si ammala. "Su quasi 20mila casi Covid i sanitari sono 172, pari allo 0,9% dei casi. Nella settimana dal 14 al 20 dicembre i sanitari contagiati erano 733 su un totale di 10mila casi, quindi erano il 7,2%. Vuol dire che non solo abbiamo più forza nei reparti, ma anche prova di come funziona e protegge la vaccinazione".

La Regione, però, ha fretta di completare le vaccinazioni degli over80, quindi ha dato indicazioni alle aziende sanitarie locali di anticipare la somministrazione a quegli ultraottantenni prenotati in aprile. Per Donini "è un obiettivo importantissimo perché significa chiudere un target vulnerabile". Buone notizie arrivano anche sul fronte dei medici di medicina generale, che "hanno dati buona prova di sè vaccinando circa 60mila persone della scuola su un target di 100.000-120.000 persone". "Abbiamo colto - aggiunge - le difficoltà che ci hanno rappresentato, ma visto che dovrebbero arrivare nuovi vaccini, ai medici di medicina generale abbiamo proposto anche la vaccinazione di tutti i caregiver di disabili e anziani". "Con la fornitura che in aprile si annuncia consistente, oltre 500mila dosi, - annuncia Donini - nei prossimi giorni contiamo di arrivare al secondo step e se necessario progredire ulteriormente". Il secondo step è quello che prevede 20mila vaccinazioni al giorno. "Siamo pronti a correre, accelerare, a dedicarci anima e corpo nel caso in aprile, maggio e giugno arrivino tanti vaccini", conclude Donini.