Sei in Piacenza

Sisma

Terremoto: nuova forte scossa nel Piacentino: 4.2 della scala Richter

L'epicentro a Cerignale, nell'alta val Trebbia. Ieri sera nua scossa con epicentro a Ferriere

16 aprile 2020, 12:20

Terremoto: nuova forte scossa nel Piacentino: 4.2 della scala Richter

Cinque scosse di terremoto nel Piacentino nel giro di due ore (tra le 11:42 e le 13:47). Tutte con epicentro nella zona tra Salsominore, Cerignale e Corte Brugnatelle. Terremoti  che seguono la scossa di ieri sera intorno alle 22 a Ferriere. La più forte, oggi, la prima alle 11:42 di scala 4.2: a seguire 12:29 di 2.0, 12:56 di 2.6, 13:16 di 3.5 e 13:47 di 2.9. 

Il terremoto di 4.2

 Nuova fotre scossa di terremoto nel Piacentino, distintamente avvertita dalla popolazione. La terra ha tremato alle 11.42, con epicentro a Cerignale, nell'alta val Trebbia (al confine con la Liguria)  con una  magnitudo di 4.2 della scala Richter. Già ieri sera intorno alle 22 c'era stata un’altra scossa in provincia, magnitudo 3.5, a Ferriere che era stata sentita distintamente anche nel Parmense. «Uno spavento enorme. Una sensazione bruttissima, e già lo stato d’animo non è dei migliori. Si somma sconforto a sconforto». Il sindaco del comune piacentino di Cerignale racconta all’ANSA quanto vissuto durante il terremoto, in uno dei territori più colpito dal coronavirus. La scossa, che non avrebbe fatto danni, ha trovato gran parte delle persone in casa «e ha fatto saltare per un qualche momento tutti i meccanismi. Io sono uscito con i pochi dipendenti, per forza di cose per un momento il virus è passato in secondo piano».

L'Ingv: "Nessuna sequenza sismica in corso"

La zona del Piacentino, in cui è stata registrata questa mattina la scossa di terremoto di magnitudo 4.2, è stata preceduta nei giorni scorsi da altre due scosse di magnitudo 1.7 e 1.9, oltre a quella di ieri sera alle 22 di 3.5, ma non «c'è nessuna sequenza sismica in corso». A confermarlo all’ANSA è Salvatore Stramondo, direttore dell’Osservatorio nazionale Terremoti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). 
Si tratta di un’area di media pericolosità sismica, in cui storicamente non sono mai registrati terremoti di forte intensità. «Non sappiamo se ci saranno altre scosse, ma non c'è una sequenza sismica in corso. L’area interessata si trova a nord della Lunigiana e a sud-est dell’Appennino modenese, entrambe con una sismicità più attiva. Possiamo dire che in questa zona del piacentino non ci sono mai state scosse importanti, cioè almeno da 5.5 di magnitudo in su. La sismicità negli ultimi decenni si è sempre attestata su scosse di magnitudo 4.2-4.3», continua. L’evento più rilevante della storia sismica dell’area, in termini di impatto materiale, è probabilmente quello di magnitudo 4.6 del 23 dicembre 1980 (un mese dopo il terremoto dell’Irpinia), che produsse qualche danno lungo la fascia appenninica della parte orientale della provincia di Piacenza, in particolare l’alta Val d’Arda e l’alta Val Nure. Le località più colpite furono Castell'Arquato, Morfasso e Carpaneto Piacentino. La scossa di questa mattina è stata comunque avvertita su un’area piuttosto vasta, che comprende anche la parte orientale della Liguria e la Lombardia fino a Varese. Sono infatti arrivate segnalazioni all’Ingv dalle popolazione da Genova, La Spezia, la provincia di Parma e Pavia.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA