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INCHIESTA

Spaccio, estorsione e torture: arrestati 7 carabinieri, caserma sequestrata

22 luglio 2020, 10:58

Spaccio, estorsione e torture: arrestati 7 carabinieri, caserma sequestrata

Una caserma dei Carabinieri posta sotto sequestro (prima volta in Italia) sette militari arrestati, alcuni già in carcere altri agli arresti domiciliari, e altre 12 persone. E’ un’inchiesta a tratti senza precedenti quella condotta dalla Procura della Repubblica di Piacenza e che ha portato all’emissione di diverse ordinanze di custodia cautelare per i militari di una caserma della Compagnia di Piacenza. I reati contestati andrebbero dallo spaccio, all’estorsione fino alla tortura. Si tratta della caserma Levante di via Caccialupo, nel centro di Piacenza. I fatti sono stati ricostruiti dalla Guardia di Finanza di Piacenza e sono riconducibili agli ultimi tre anni.

Cc arrestati: procura Piacenza, reati impressionanti - «Siamo di fronte a reati impressionanti se si pensa che sono stati commessi da militari dell’Arma dei carabinieri. Si tratta di aspetti molto gravi e incomprensibili agli stessi inquirenti che hanno indagato. Una serie tale di atteggiamenti criminali che ci ha convinto a procedere anche al sequestro della caserma dei carabinieri per futuri accertamenti». Lo ha detto il procuratore capo di Piacenza, Grazia Pradella, durante la conferenza stampa per l'operazione della Guardia di Finanza che ha portato questa mattina all’arresto di sette carabinieri della stazione di Piacenza Levante con le accuse di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, estorsione, arresto illegale, tortura, lesioni personali, peculato, abuso d’ufficio e falsità ideologica. 

Fra accuse arresti e perquisizioni arbitrari - Ci sono anche «arresti completamente falsati e perquisizioni arbitrarie» nell’ordinanza da 300 pagine che il gip del Tribunale di Piacenza ha emesso nei confronti dei sette carabinieri della caserma Levante di Piacenza che questa mattina sono stati arrestati. Sei sono in carcere e uno, il maresciallo che comanda la stazione, agli arresti domiciliari. Lo ha riferito il procuratore capo di Piacenza, Grazia Pradella, durante la conferenza stampa tenuta in procura della Repubblica insieme ai vertici della Guardia di Finanza, e ai due pm Matteo Centini e Antonio Colonna che hanno coordinato le indagini. 

Reati commessi durante il lockdown  - «Tutti gli illeciti più gravi sono stati commessi in piena epoca Covid e del lockdown, con disprezzo delle più elementari regole di cautela imposte dai decreti del Presidente del Consiglio. Mentre la città di Piacenza contava i tanti morti del coronavirus, questi carabinieri approvvigionavano di droga gli spacciatori rimasti senza stupefacente a casa delle norme anti covid». Lo ha affermato il capo della Procura di Piacenza, Grazia Pradella, illustrando i dettagli dell’operazione che ha portato al sequestro di una caserma. 

Gli arrestati: 'abbiamo fatto associazione a delinquere' - «Ho fatto un’associazione a delinquere ragazzi (...) in poche parole abbiamo fatto una piramide (...) noi siamo irraggiungibili». Sono alcune frasi, agli atti dell’ordinanza che ha portato all’arresto di alcuni carabinieri e al sequestro di una caserma a Piacenza, raccolte da un’intercettazione ambientale. 
«Abbiamo trovato un’altra persona - prosegue l'intercettazione - che sta sotto di noi. Questa persona qua va tutti da questi gli spacciatori e gli dice: 'Guarda, da oggi in poi, se vuoi vendere la roba vendi questa qua, altrimenti non lavori!' e la roba gliela diamo noi!».