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Celebrati i 222 anni del Tricolore a Reggio Emilia

Mattarella: "Bandiera testimone della nostra identità". Delrio: "Mancato sbarco dei migranti, vergogna europea"

07 gennaio 2019, 16:07

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Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, ha aperto a Reggio Emilia, questa mattina, le celebrazioni del 222esimo anniversario del Tricolore. Come ogni 7 gennaio si celebra la Giornata nazionale della Bandiera, che nacque a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797: era la bandiera della Repubblica Cispadana, nata dopo l'arrivo dei francesi nel Nord Italia, guidati da un giovane Napoleone Bonaparte nella "Campagna d'Italia" contro gli austriaci. 
Con la Alberti Casellati, ai tre principali momenti delle celebrazioni della mattina - Alzabandiera e Inno nazionale con onori militari in piazza Prampolini; incontro con gli studenti in Sala del Tricolore del municipio e interventi istituzionali al teatro Ariosto - hanno partecipato il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il presidente della Provincia Giorgio Zanni.
I diversi momenti della cerimonia sono stati accompagnati dalla Fanfara della Scuola marescialli e brigadieri dell’Arma dei Carabinieri. In piazza è stato schierato un reparto interforze composto da plotoni di: secondo Reggimento Genio pontieri di Piacenza per l’Esercito, Marina militare del Comando marittimo nord di La Spezia, Aeronautica militare del 15 Stormo di Cervia, Arma dei Carabinieri del quinto Reggimento Emilia-Romagna di Bologna, Guardia di Finanza del Comando provinciale di Reggio Emilia. 

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA. «La nostra bandiera è stata il testimone di tutti gli avvenimenti che hanno segnato il Risorgimento e la conquista dell’Unità d’Italia, sino alla Repubblica. Un cammino distinto da momenti di grande entusiasmo e anche da terribili sofferenze, superate con la tenacia, la caparbietà e l’eroismo di un popolo che non ha mai rinunciato a voler dare ai propri figli un futuro migliore». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 222esimo anniversario del Tricolore, «simbolo della Patria».
«Nel Tricolore - si legge nel messaggio - gli italiani hanno sempre visto riflettersi la loro storia comune. La bandiera è un testimone che viene passato di generazione in generazione per riaffermare i valori della nostra identità in un contesto internazionale che ci vede, raccolti nella comune casa europea, fermi sostenitori della pace e della cooperazione fra le genti. Al Tricolore guardano con rispetto, animati da sentimenti di onore e lealtà, tutti gli italiani che, in esso e nella Costituzione, si riconoscono concittadini. Viva il Tricolore, viva la Repubblica», conclude il presidente 

DELRIO SUI MIGRANTI: "MANCATO SBARCO, VERGOGNA EUROPEA". «La vicenda della nave che non trova approdo è una vergogna europea, non solo italiana. Purtroppo l’Italia sta dimostrando di non essere in grado di gestire anche queste che non sono cose impossibili da gestire». Con queste parole il capogruppo del Pd alla Camera (ed ex sindaco di Reggio Emilia) Graziano Delrio ha commentato le parole di protesta di un cittadino che durante le celebrazioni del Tricolore in piazza Prampolini a Reggio Emilia ha gridato 'accoglienza a casa nostra!'.
«Il grido che si è levato dalla piazza - ha commentato Delrio - si può tradurre anche come un 'restiamo umanì, lasciare le persone in mezzo al mare agitato è qualcosa che non fa certo onore al nostro Paese».