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Fotografia europea, conto alla rovescia: 19 mostre, Giappone paese ospite. Collaborazione con lo Csac

"Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi" è il tema di quest'anno

04 marzo 2019, 16:45

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Conto alla rovescia per l'edizione 2019 di Fotografia Europea. "Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi" è il titolo della manifestazione di quest'anno. Tra le iniziative di maggior interesse, le antologiche di Horst P. Horst e di Larry Fink, il focus sul Giappone, Paese ospite di quest’anno, le personali di maestri italiani quali Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Giovanni Chiaramonte. E ovviamente, molto altro ancora in un programma sempre più ricco. 
Le giornate inaugurali sono il 12,13 e 14 aprile, fino al 9 giugno. 

Il programma di Fotografia Europea è stato presentato oggi a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna.

Scarica il programma delle mostre principali

«Un festival di carattere nazionale e internazionale tra i principali eventi europei, mai così attuale»: l’assessore regionale alla Cultura dell’Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, definisce in questi termini la 14esima edizione di Fotografia europea, che dal 12 aprile al 9 giugno torna a Reggio Emilia con mostre, conferenze, spettacoli e workshop in istituzioni culturali e spazi espositivi. 'Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondì è il titolo dell’iniziativa e fil rouge che lega gli eventi, in un programma ideato dal Comitato scientifico della Fondazione Palazzo Magnani con la direzione artistica di Walter Guadagnini. Paese ospite è il Giappone, rappresentato da diverse voci di una delle scuole fotografiche più significative della contemporaneità: Kenta Cobayashi, Motoyuki Daifu, Ryuichi Ishikawa.
«Tra le centinaia di opere esposte in 19 mostre - spiega Guadagnini - ce n'è una che sintetizza tutti i temi di questa edizione: è un video realizzato in Giappone da una giovane artista francese e vede il dialogo muto tra il corpo di un ballerino e un robot, che si muovono insieme, confrontando le loro diversità. Fotografia europea mette in scena i rapporti tra le persone, le culture, i saperi, dal punto di vista individuale e da quello collettivo, da quello privato a quello pubblico». Attraverso antologiche di maestri del passato come Horst P.Horst, del presente come Larry Fink, mostre di maestri italiani come Vincenzo Castella e Francesco Jodice e di tanti rappresentanti delle generazioni più giovani «vogliamo scoprire i legami profondi tra le persone, ma anche tra la fotografia e il mondo».
«Abbiamo ereditato un festival con punti di eccellenza molto alti - dice il sindaco Luca Vecchi - e negli ultimi quattro anni siamo riusciti a valorizzare l’esperienza precedente e a portare anche un contributo di crescita che ha aiutato a meglio definire Reggio Emilia capitale italiana della fotografia europea». Anche per questa edizione la rassegna allarga i confini verso importanti realtà culturali e artistiche della regione, con nove mostre, e ad arricchirla sarà il Circuito Off, vetrina creativa per professionisti, appassionati ed emergenti, il cui programma conta oltre 300 esposizioni, eventi indipendenti e autogestiti. In agenda pure le "Letture Portfolio" organizzate in collaborazione con Cortona On The Move nell’ambito del "Sistema Festival Fotografia", la rete tra le rassegne di fotografia italiane di cui i due festival fanno parte. 

CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON LO CSAC. Si conferma la collaborazione con diverse istituzioni culturali dell'Emilia-Romagna, fra cui lo Csac (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma): presenta fino al 12 maggio Nuove figure in un interno, una mostra realizzata con materiale d’archivio che racconta le trasformazioni, avvenute nel corso degli anni Settanta, dell’intimità e dell’identità sociale degli individui.
Alla Fondazione Mast (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna si potrà visitare fino al 22 aprile la mostra “Nature & Politics” del fotografo tedesco Thomas Struth, una selezione di grandi immagini a colori del fotografo che rappresentano l’avanguardia, la sperimentazione e l’innovazione nelle attività umane. Realizzate nei siti industriali e di ricerca scientifica di tutto il mondo, le fotografie in mostra “mettono in discussione lo sviluppo della tecnologia come promessa unica del progresso umano”.

Le iniziative del MAR - Museo d’arte della città di Ravenna ruoteranno attorno alle personali di Oliviero Toscani, Più di 50 anni di magnifici fallimenti e di Arrigo Dolcini, la cui carriera iniziò negli anni quaranta a Marina di Ravenna e di cui verrà presentata una selezione di fotografie appartenenti al Fondo Arrigo Dolcini, acquisito dalla Fototeca dell’Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna.

Osservatorio fotografico (laboratorio permanente di ricerca sulla fotografia e l'editoria di Ravenna) curerà la mostra LOOKING ON. Sguardi e prospettive sulla fotografia emergente in Italia. 

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