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Otto giovani sampolesi al lavoro nei campi confiscati alla mafia

20 agosto 2019, 13:18

Otto giovani sampolesi al lavoro nei campi confiscati alla mafia

Otto ragazzi e ragazze sampolesi, per la prima volta,  hanno scelto di trascorrere una parte delle loro vacanze estive lavorando nei campi confiscati alla mafia assieme ad altri giovani provenienti da varie regioni italiane. La proposta di far partecipare i giovani sampolesi ai campi antimafia organizzati da Arci a Corleone nel campo “Liberarci dalle Spine”, l’ha lanciata Chiara Carbognani, assessore alla scuola e alla cultura del Comune di San Polo che ha coordinato per anni i campi antimafia per Arci Reggio Emilia. L'iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Luca Boni, assessore alle politiche giovanili.
Gli otto giovani che hanno accolto la proposta sono:  Alessia Delia, Camilla Grasselli, Isabella Metani, Eleonora Notari, Alice Benecchi, Sara Giannetto, Nicola Dazzi e Lorenzo Lavino, tutti neodiciottenni. Per dieci giorni (dal 1 al 10 agosto), hanno vissuto nell’edificio gestito dalla cooperativa “Lavoro e non solo” a Corleone:al mattino lavoravano nelle vigne o raccoglievano i pomodori nei campi confiscati alla mafia, mentre al pomeriggio hanno avuto l’opportunità di incontrare magistrati, testimoni e personalità attive nell’antimafia.