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Compie 100 anni Germano Nicolini, il comandante 'Diavolo', protagonista della Resistenza in Emilia

26 novembre 2019, 17:50

Compie 100 anni  Germano Nicolini, il comandante 'Diavolo', protagonista della Resistenza in Emilia

Oggi compie cent'anni il comandante "Diavolo", al secolo Germano Nicolini, protagonista della Resistenza in Emilia e medaglia d’argento al valor militare. In tanti gli hanno fatto gli auguri, tra tutti l’Anpi: «Sognavamo un mondo diverso, di libertà, giustizia, pace, fratellanza e serenità. La democrazia si costruisce sull'uguaglianza. Importante dirlo in questi tempi di indubbia integrità morale e ricordare la tua lezione di etica e passione. Grazie di tutto Germano», scrive la sezione di Correggio. 
Catturato a Roma dai tedeschi, fuggì dalla prigionia ed entrò nel battaglione Sap della brigata Fratelli Manfredi di cui diventò comandante. Nel Dopoguerra divenne sindaco di Correggio (Comune che aveva liberato e dove tuttora vive) ma venne arrestato nel '47, accusato per l’omicidio di Don Umberto Pessina e poi condannato a 22 anni. Uscì dal carcere per un indulto e nel '94 si scoprì che era innocente. 
Il vero assassino, William Gaiti (oggi morto) confessò dopo che la celebre lettera"Chi sa parli" del compianto comandante partigiano ed ex deputato Otello Montanari aprì uno squarcio sul cosiddetto "triangolo della morte" dove numerosi uomini di chiesa vennero uccisi da partigiani comunisti. 

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha voluto fare gli auguri a Germano Nicolini, il comandante "Diavolo", che oggi compie cent'anni. Verso le 10.30 di stamattina la sorpresa: squilla il telefono del partigiano e dall’altra parte della cornetta c'era il Capo dello Stato. I due si erano incontrati a Carpi il 25 aprile di due anni fa, durante le celebrazioni della Liberazione. 
Nicolini era emozionatissimo e ai cronisti che sono andati a trovarlo, lo ha raccontato: «E' stata una soddisfazione immensa sentirgli dire: "mi permetto di abbracciarla"». Anche il sindaco di Correggio (dove l’eroe della Resistenza vive tuttora), Ilenia Malavasi, assieme alla sua giunta, ha fatto visita al "Dievel" - come lo chiamavano in dialetto reggiano, assieme alla sua giunta.