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Affidi a Bibbiano: chiuse le indagini per 26 persone, 108 le imputazioni

Notificati dai carabinieri, tra indagati anche sindaco Bibbiano 

14 gennaio 2020, 17:16

Affidi a Bibbiano: chiuse le indagini per 26 persone, 108 le imputazioni

I carabinieri di Reggio Emilia hanno notificato a 26 persone l’avviso di fine indagine dell’inchiesta 'Angeli e Demonì sui presunti affidi illeciti nella Val d’Enza e che a maggio vide scattare misure cautelari. I capi di imputazione contestati dalla Procura reggiana nell’atto che di solito prelude a una richiesta di rinvio a giudizio sono 108. Tra gli indagati è rimasto anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti. I reati contestati sono, a vario titolo, peculato d’uso, abuso d’ufficio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, falsa perizia anche attraverso l’altrui inganno, frode processuale, depistaggio, rivelazioni di segreto in procedimento penale, falso ideologico in atto pubblico, maltrattamenti in famiglia, violenza privata, lesioni dolose gravissime, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. 
Sono stati confermati tutti i capi di imputazione al centro delle misure cautelari, alcuni integrati nel frattempo. Le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri coordinati dal pm Valentina Salvi e dal procuratore Marco Mescolini, hanno visto lo stralcio di 4 posizioni, di cui una già archiviata. Per un indagato c'è consenso alla richiesta di patteggiamento, con udienza fissata il 27 gennaio davanti al Gup. 
Ora gli indagati hanno 20 giorni di tempo per essere interrogati o produrre memorie e poi la Procura deciderà se procedere con le richieste di rinvio a giudizio. 

 

 

Stralciati quattro indagati dall' inchiesta
Il direttore dell’Ausl reggiana, Fausto Nicolini, l’addetta stampa dell’azienda sanitaria locale Federica Gazzotti, l’ex sindaco di Cavriago nonchè già presidente dell’Unione Val d’Enza Paolo Burani e l'avvocato Marco Scarpati - per il quale è stata già avanzata e accolta la domanda di archiviazione - non andranno a processo per l’inchiesta sullo scandalo 'Angeli e Demonì. Sono queste le posizioni stralciate dei quattro indagati al momento dell’esecuzione delle misure cautelari del 27 giugno scorso.