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CARABINIERI

Lavoro nero, carenze igieniche e bovini non registrati: sospesa attività agricola in Val d'Enza

18 gennaio 2020, 11:52

Lavoro nero, carenze igieniche e bovini non registrati: sospesa attività agricola in Val d'Enza

Dal lavoro nero alla presenza di bovini non registrati passando per la carenza di condizioni igienico sanitarie: queste le principali  carenze riscontrate nei controlli congiunti dei carabinieri del NAS e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Emilia in un’azienda agricola della Val d’Enza in provincia di Reggio Emilia . Nei guai è finita l'amministratrice, un’imprenditrice agricola 40enne.

Nel corso dell’ispezione i carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo, con il conseguente blocco della movimentazione, di 76 bovini di cui 26 privi – in parte o totalmente – dei marchi auricolari identificativi. Sono state inoltre riscontare carenze igienico – sanitarie all’interno del deposito attrezzature per la mungitura i cui locali sono stati riscontrati bisognosi di interventi di sanificazione a causa della notevole presenza di ragnatele. All’atto dei controlli i Carabinieri del nucleo Ispettorato del Lavoro hanno riscontrato l’impiego in nero di un lavoratore su 3, pari a oltre il 30% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Ai sensi delle attuali norme di legge, l’attività aziendale è stata immediatamente sospesa e sono state comminate sanzioni per un importo complessivo di 17.000 euro.  Ora la ripresa delle attività dipenderà dalla stessa imprenditrice, che dovrà regolarizzare i dipendenti impiegati in nero e pagare la  multa.