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Affidi in Val d'Enza, tre bambini restituiti alla famiglia

17 luglio 2020, 12:20

Affidi in Val d'Enza, tre bambini restituiti alla famiglia

Erano stati tolti ai genitori cinque anni fa dai servizi sociali dell’Unione val d’Enza finiti nello scandalo affidi, ma ora due fratellini torneranno da loro. A raccontare la storia è il Resto del Carlino di Reggio Emilia. La vicenda giudiziaria ha origine nel 2015 quando i piccoli - oggi il maschio e la femmina hanno rispettivamente 7 e 9 anni - vennero strappati alla famiglia. 
Nei verbali degli assistenti sociali - tra cui la responsabile dei servizi, Federica Anghinolfi, ritenuta figura chiave nell’indagine 'Angeli&Demonì e Cinzia Magnarelli (che ha già patteggiato) - scrissero che la loro casa era «piena di muffa, materassi per terra, vestiti ammassati e mobili malmessi», giudicando quindi non idonea l’abitazione per crescere i figli. Verbali poi smentiti da un sopralluogo dei carabinieri di Montecchio Emilia. E ieri mattina il tribunale dei minori di Bologna ha notificato il ritorno definitivo in famiglia, revocando tutti gli affidi precedenti. «Genitori stupendi», li definisce una perizia tecnica. 

Un’altra coppia di genitori definitivamente riabilitata e la decisione del rientro immediato in famiglia per un ragazzino, in precedenza dato in affido. E' una nuova decisione del tribunale per i minorenni di Bologna che va a revocare i suoi precedenti provvedimenti, e dispone l'affidamento alla madre biologica per uno dei casi finiti nell’inchiesta 'Angeli e Demonì della Procura di Reggio Emilia, sugli affidi illeciti. 
«Non emergono elementi di pregiudizio rispetto alla relazione con le figure genitoriali, che appaiono adeguate allo svolgimento di cura e accudimento», scrive il collegio presieduto dal giudice Francesca Salvatore, chiamato ad esprimersi sulle istanze presentate dai difensori della madre, avvocato Maria Elena Guarini e del marito, avvocato Chiara Dore. 
In precedenza, nel 2016, il bambino era stato inserito in una famiglia affidataria, con sospensione della responsabilità genitoriale della madre (ora revocata) e dei rapporti con il fratellastro, difeso dall’avvocato Domenico Morace. Questo perchè erano emersi, dalle relazioni dei servizi sociali della Val d’Enza, comportamenti pregiudizievoli che avevano portato a un fascicolo penale contro il compagno della madre e la donna per presunti abusi sessuali, infine archiviato.