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Porta la Reggiana in B e (il giorno dopo) si laurea. Spanò lascia il calcio

29 luglio 2020, 18:30

Porta la Reggiana in B e (il giorno dopo) si laurea. Spanò lascia il calcio

Dal sogno realizzato in campo, da capitano della Reggio Audace, ad un nuovo obiettivo da realizzare lontano dal rettangolo verde. La storia di Alessandro Spanò è davvero particolare. Appena una settimana fa il difensore della Reggiana guidava il suo club alla vittoria sul Bari nella finale dei play-off di Serie C e alla promozione nel campionato cadetto. Neppure ventiquattro ore dopo Spanò ha discusso la sua tesi di laurea in Economia Aziendale e Management, ricevendo anche i complimenti di Vincenzo Spadafora. "La sua storia può essere da esempio per tanti ragazzi", ha osservato il ministro per le politiche giovanili e lo sport. E oggi la storia del capitano della Reggiana si è arricchita di un nuovo, particolare episodio.
"E' il momento di prendere un’altra strada, che da oggi mi porterà lontano dai campi di calcio - ha spiegato Spanò - In questi mesi, per non distrarci dall’obiettivo comune, non ho potuto condividere con nessuno un altro traguardo personale: una borsa di studio e l’ammissione in una Business School internazionale. Comincia un nuovo capitolo di questo gioco infinito che è la vita. Il mondo mi sta aspettando. Forse sono un po' matto, ma la ragione non ha sempre ragione". Il capitano della Reggiana appende dunque gli scarpini al chiodo per inseguire un altro sogno. "Credo che il destino giochi con le nostre vite per dare, a tempo debito, un senso a tutto ciò che nei momenti più difficili sembra non averne - ha osservato Spanò - Mercoledì scorso, guardando i volti e gli occhi di chi mi era vicino, ho realizzato che tutto, ogni singolo istante, ha avuto senso. Il mio destino si è intrecciato con quello di questa città. Mi ha chiesto di fare con lei un viaggio, fianco a fianco, e accompagnarla dove merita. Cosi ci siamo presi per mano, e siamo arrivati in vetta". 
"Ce l’abbiamo fatta, insieme - ha aggiunto Spanò - Non poteva essere diversamente, perchè quella finale, come non avrei potuto immaginare neanche nelle migliori sceneggiature di un film a lieto fine, era la mia ultima partita. Il mio destino è compiuto. Ora devo seguire ancora una volta il mio cuore. Ci sono altre parti dentro di me che sgomitano per avere spazio, ed è giunto il loro momento. Non posso che ringraziare chiunque abbia fatto parte di questa favola. Vi ringrazio tutti per avermi fatto vivere degli anni meravigliosi. Mi auguro di aver lasciato qualcosa, in campo ma soprattutto fuori, perchè io ho ricevuto tantissimo. Dopo una settimana di gioia, vi chiedo di continuare a sorridere, sarebbe l'ultimo enorme regalo che mi fareste. Le mie ultime parole vogliono essere un semplice invito: inseguite il vostro vero significato e vivrete per sempre un sogno". 

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