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Scandiano

Adescava minori sul web per fini pedopornografici: arrestato dai carabinieri

07 agosto 2020, 09:42

Adescava minori sul web per fini pedopornografici: arrestato dai carabinieri

Con minacce (del tipo “ti ammazzo la famiglia”) ha indotto due minori reggiane a realizzare e inviargli via internet filmati e fotografie in pose intime e a sfondo sessuale che poi divulgava a terze persone. Ma  pare che le due giovani non fossero le uniche, come emerso dalle indagini nel suo smartphone e sulla scheda SD, dove sono state trovate alcune centinaia di foto e una ventina di video.  Come risulta dalle indagini dei carabinieri di Scandiano e condivise dalla Procura della Repubblica di Bologna, che ha richiesto un provvedimento di arresti domiciliari con il divieto assoluto di utilizzo di qualsiasi strumentazione idonea ad accedere in Internet per un 25enne teramano finito in manette.

L’indagine dei carabinieri di Scandiano è partita lo scorso mese di aprile quando alla caserma una minorenne, accompagnata dalla mamma, presenta denuncia contro ignoti per adescamento in Internet. La minore, iscritta ad un gruppo sul social network Telegram, era stata contattata da uno degli iscritti che ben presto ha incominciato a chiederle l’invio di foto intime minacciando che, in caso contrario, avrebbe ammazzato la famiglia. Ottenute le foto, sebbene bloccato, ricontattava con altro nick la vittima con le stesse richieste minacciando di diffondere le foto già in suo possesso. L’identificazione dell’adescatore a cura dei carabinieri di Scandiano vedeva questi ultimi iniziare una perquisizione a carico dell’indagato che portava al sequestro del suo smartphone e di un computer portatile. L’esame del materiale informatico sequestrato portava al rinvenimento di ingente materiale pedopornografico. Numerose anche le chat a sfondo sessuale avute dall’indagato con numerose altre ragazzine in corso di identificazione. I riscontri investigativi dei carabinieri scandianesi condivisi dalla Procura Felsinea hanno visto quest’ultima richiedere e ottenere dal Tribunale - Ufficio GIP di Bologna – un provvedimento restrittivo di natura cautelare in regime di arresti domiciliari che ieri è stato eseguito dai carabinieri teramani che hanno arrestato il 25enne accusato dei reati di pedopornografia, adescamento di minori e detenzione di materiale pedopornografico. Le indagini, mai come in questo caso complesse quanto particolari alla luce della minore età delle vittime sono tuttora in attesa di ulteriori sviluppi ritenendo infatti che quanto accertato rappresenti drammaticamente soltanto una piccola parte di una più ampia attività di adescamento che potrebbe aver riguardato numerose altre minori.