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Il fratello di Saman: "L'ha uccisa lo zio, ha detto che se avessi parlato mi avrebbe ucciso"

07 giugno 2021, 21:12

Il fratello di Saman: "L'ha uccisa lo zio, ha detto che se avessi parlato mi avrebbe ucciso"

Il racconto di un giovanissimo, coerente e privo di contraddizioni, per il gip di Reggio Emilia costituisce la «piena prova indiziaria della responsabilità» di Danish Hasnain nell’omicidio della nipote Saman Abbas. Le parole che incastrano lo zio 33enne, raccolte con l’aiuto di uno psicologo, sono del fratello minorenne della ragazza. E’ grazie a lui che gli inquirenti, i carabinieri coordinati dalla Procura reggiana, hanno ricostruito le drammatiche fasi di quello che, non ci sono dubbi, è un omicidio, anche se ancora il corpo della ragazza non è stato trovato.

E’ stato Hasnain a confessarlo al nipote e il giovane a riferirlo a verbale: «Ora vi dico tutta la verità. Mio zio ha ucciso Saman. Io ho paura di lui perché mi ha detto che se avessi rivelato ai carabinieri quanto successo, mi avrebbe ucciso. Io ho pensato anche di uccidere mio zio Danish, mentre lui dormiva, visto che lui ha ucciso mia sorella, ma poi ho pensato che ci avrebbero pensato i carabinieri e che se io avessi fatto ciò sarei finito in prigione».

Il giovanissimo è stato rintracciato il 10 maggio in provincia di Imperia, mentre insieme allo stesso zio e a due cugini, anch’essi indagati per l’omicidio, stava per varcare il confine, in direzione Francia. Gli altri hanno proseguito, mentre lui da allora è sotto protezione, in una comunità. 

Intanto spunta un video in cui tre famigliari della ragazza vengono ripresi mentre, di sera, escono con pale e badili. 

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