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Coronavirus, Conte "settimane decisive, le polemiche sono una follia"

16 marzo 2020, 08:33

Coronavirus, Conte

"Bisogna evitare in tutti i modi gli spostamenti non assolutamente necessari. E' il momento dei sacrifici, delle scelte responsabili. Fin dall'inizio ho lavorato con spirito di unita', mettendo la salute al centro, il che credo spieghi quel 62% di consenso. Stiamo affrontando un'emergenza mai conosciuta dal Dopoguerra a oggi. La stragrande maggioranza degli italiani e' consapevole che le regole servono a proteggere i nostri cari. Sono orgoglioso di guidare questa grandiosa comunita', che nel momento di massima difficolta' si ferma a cantare l'inno nazionale e a rivolgere un commosso applauso ai medici e agli infermieri che lavorano stremati in corsia". Lo dice in una lunga intervista al Corriere della Sera il premier Giuseppe Conte, in merito all'emergenza coronavirus. "Se continueremo a rimanere a casa evitando contatti a rischio, saremo piu' efficaci nel contenere il virus - spiega il presidente del Consiglio -. Gli scienziati ci dicono che non abbiamo ancora raggiunto il picco, queste sono le settimane piu' rischiose e ci vuole la massima precauzione. Non possiamo abbassare la guardia. E' la sfida piu' importante degli ultimi decenni, per vincerla serve il contributo responsabile di 60 milioni di italiani". Secondo Conte in questa fase "alimentare polemiche non e' sterile, e' folle. L'organizzazione della sanita' e' in mano alle Regioni. Non potendo, ne' volendo stravolgere il nostro assetto costituzionale, dobbiamo collaborare tutti insieme per rendere la risposta del sistema sanitario quanto piu' efficiente possibile. Bertolaso non lo conosco di persona, ma giudico positivo che la Regione sia affiancata da una persona che conosce la macchina organizzativa della Protezione civile. Ne uscira' agevolato il dialogo con la centrale che opera a Roma, sotto la direzione di Borrelli e Arcuri". "Dobbiamo attendere qualche settimana per verificare i risultati delle nostre decisioni, ispirate alle indicazioni del comitato tecnico-scientifico - prosegue il premier -. Per il resto non servono nuovi divieti, ora e' importante rispettare scrupolosamente quelli che ci sono".