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Pd: "Contributo di solidarietà dai redditi più alti". No del M5S e del centrodestra

10 aprile 2020, 16:23

Pd: "Contributo di solidarietà  dai redditi più alti". No del M5S e del centrodestra

 "Il Gruppo del PD della Camera, in piena sintonia con il Partito, ritiene opportuno che venga introdotto nel provvedimento che arriva ora alla Camera un contributo di solidarieta' a carico dei redditi piu' elevati, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di poverta' a causa della crisi o in situazioni di grave difficolta' per la perdita completa del reddito come i giovani lavoratori autonomi". Lo affermano in una nota congiunta il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio e il capogruppo in Commissione Bilancio Fabio Melilli. "La proposta prevede l'istituzione di un contributo di solidarieta' per gli anni 2020 e 2021, che dovranno versare i cittadini con redditi superiori a 80.000 euro e che incidera' sulla parte eccedente tale soglia - aggiungono -. La somma versata, rispettando i criteri di progressivita' sanciti dalla nostra Costituzione, sara' deducibile e partira' da alcune centinaia di euro per le soglie piu' basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superiori al milione. Il gettito atteso e' pari ad un miliardo e trecento milioni annui. Ad uno strumento del genere, oggi sicuramente necessario, si e' gia' fatto ricorso in passato da governi di diverso colore". "La crisi economica, determinata dalla pandemia, ha fatto emergere e accentuato situazioni di poverta' - sottolineano gli esponenti dem -. Ci sono famiglie che in questi giorni non hanno risorse sufficienti per provvedere all'acquisto nemmeno dei beni di prima necessita': c'e' un rischio poverta' per un ulteriore milione di bambini. Un primo intervento e' stato messo in campo dal Governo che ha stanziato 400 milioni di euro perche' i Comuni possano cominciare a dare risposte. Tutti i Sindaci, di ogni appartenenza politica, segnalano la grande quantita' di richieste che vengono presentate da famiglie in difficolta'. Un grande e solidale paese come l'Italia non puo' non porsi il tema di come le classi dirigenti e coloro che dispongono di redditi elevati debbano essere chiamati a contribuire a favore di chi non ce la fa".

Contro la proposta del Pd si sono schierate tutte le forze di centro destra ma anche il M5S.

 Il contributo di solidarietà proposto dal Pd è «una loro iniziativa. Noi con garbo e spirito unitario abbiamo proposto ai parlamentari di tagliarsi lo stipendio, cosa che il M5s già fa senza ricevere risposta. Ora non è il momento di chiedere ulteriori sacrifici agli italiani, rimaniamo contrari a qualunque forma di patrimoniale». Così all’ANSA il capo politico M5s Vito Crimi. «Le risorse - dice - le dobbiamo trovare dentro il Paese, ridiscutendo interventi non necessari come la Tav e attraverso l’Europa, con strumenti nuovi e realmente efficaci». 

"Incapaci di mettere soldi nelle tasche degli italiani per fronteggiare l’emergenza, ecco che il Partito democratico getta la maschera e si prepara a fare quel che meglio gli riesce: mettere le mani nelle tasche degli italiani. E' l'unica cosa che sanno fare: tassare e tassare ancora, colpire chi guadagna stavolta ricorrendo alla vecchia storia del 'contributo di solidarieta”. Ecco servita l’anticamera della patrimoniale, l'attentato ai risparmi e ai sacrifici degli italiani: è l’unica manovra che vede d’accordo grillini, Pd e sinistre variegate al Governo. Sono i frutti di una maggioranza pericolosa e incapace per il Paese. Vanno fermati". Così, in una nota, il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato Giorgio Mulè.