Sei in Notizie dal mondo

Lamorgese "con le regolarizzazioni nessun colpo di spugna"

14 maggio 2020, 08:35

Lamorgese

ROMA (ITALPRESS) - "Chi parla di" colpo di spugna "vuol far credere che questa procedura di emersione e regolarizzazione riguardi indistintamente tutti i datori di lavoro e tutti i lavoratori, ma non e 'cosi'. Sono le accurate verifiche, prima dell "accoglimento della domanda, condanne e procedimenti penali pendenti". Lo dice la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, nell'intervista al Corriere della Sera, in merito alle norme sulle regolarizzazioni dei lavoratori stranieri coinvolti nel decreto Rilancio varato ieri dal Consiglio dei Ministri. "C'è un doppio filtro che deve rassicurare tutti - spiega -. Il primo: la sospensione dei procedimenti penali per il direttore del lavoro e 'esclusa, senza eccezione, per i reati piu' gravi, come quelli di favoreggiamento dell ' immigrazione clandestina, di trattamento finalizzato alla prostituzione e allo sfruttamento dei minori, di riduzione o mantenimento in schiavitù, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Il secondo: non puo 'essere ammesso alla regolarizzazione del lavoratore straniero verso cui sia stato emesso un provvedimento di espulsione per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, o se e' stato condannato per reati contro la liberta 'personale, droga e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ". Quanto al numero delle richieste," potrebbe collocarsi in una meta 'strada tra la regolarizzazione del governo Berlusconi, circa 300 mila domande, e quella del governo Monti, circa 100 mila.

© RIPRODUZIONE RISERVATA