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Covid e crisi economica, a soffrire soprattutto i comuni del nord

15 luglio 2020, 14:00

Covid e crisi economica, a soffrire soprattutto i comuni del nord

Gli effetti economici del Covid-19 si faranno sentire maggiormente sui bilanci dei comuni del Nord e nelle citta' turistiche, mentre saranno minimi nel Mezzogiorno. E' quanto emerge dalla classifica dei comuni piu' colpiti dai mancati introiti legati agli effetti del Coronavirus, realizzata da ItalyPost e condotta dal professor Emanuele Padovani dell'Universita' di Bologna su database Aida Pa di Bureau van Dijk. Dalla ricerca emerge che i capoluoghi di provincia piu' penalizzati sono Brescia, Firenze, Mantova, Rimini e Venezia, mentre Palermo, Catania, Nuoro, Carbonia, Messina e Taranto sono le citta' che hanno sofferto di meno. Il Decreto Rilancio prevede lo stanziamento di 3 miliardi di euro agli enti locali per colmare le minori entrate causate dal Covid-19, ma la distribuzione agli enti di questi fondi sta pericolosamente tardando. Inoltre, la stessa distribuzione delle risorse potrebbe non seguire esclusivamente il criterio delle perdite subite, causando iniquita' di trattamento fra comunita' locali. Le regioni nelle quali l'impatto sulle entrate sara' piu' grave sono quelle in cui le entrate affluiscono principalmente dalla pressione fiscale locale e quelle a maggiore dimensione turistica, come Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Per quanto riguarda i comuni, Brescia e' la maglia nera, con una previsione di minori entrate in bilancio tra il 25% e il 29%. Segue a ruota Firenze, la cui forbice e' pero' maggiore, visto che le entrate potrebbero diminuire dal 20% al 30%: tutto dipendera' dalla ripresa o meno della stagione turistica. La citta' in cui il Coronavirus si fara' sentire di meno e' invece Taranto, il cui effetto negativo variera' tra il 3% e il 6%. A livello di grandi citta', va peggio a Milano, con una riduzione del bilancio prevista tra il 12% e il 21%, seguita da Torino (tra il -13% e il -18%). Vanno meglio Bologna (perdite tra l'11% e il 15%), Roma (tra il 9% e il 12%), Bari (tra il 6% e il 12%) e soprattutto Palermo, quinta in classifica con una potenziale perdita tra il 3% e il 7%.