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ricostruzione

Ponte di Genova, a 2 anni dal crollo l'inaugurazione con Mattarella e Conte

IL presidente Mattarella ha incontrato privatamente i parenti delle vittime

03 agosto 2020, 11:10

Ponte di Genova, a 2 anni dal crollo l'inaugurazione con Mattarella e Conte

Con il taglio del nastro tricolore, il Capo del Governo Giuseppe Conte ha inaugurato ufficialmente il ponte 'Genova-San Giorgio». Al momento del taglio ha partecipato anche una delegazione di operai.

Ad accogliere  Conte sul nuovo viadotto di Genovaera stato il sindaco Marco Bucci, che gli ha regalato la mascherina con la croce di San Giorgio simbolo di Genova, il governatore Giovanni Toti e la ministra Paola De Micheli. All’arrivo del premier, con la pioggia attenuata è comparso un arcobaleno che sovrasta il viadotto.

L'inno E’ cominciata con l’inno di Mameli la cerimonia per l’inaugurazione del ponte Genova San Giorgio alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte 

Mattarella incontra i parenti delle vittime   «Le responsabilità non sono generiche, hanno sempre un nome e un cognome. Sono sempre frutto di azioni che dovevano essere fatte o di omissioni che non dovevano essere compiute. Quindi è importante che vi sia un’azione severa, precisa e rigorosa di accertamento delle responsabilità». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando i familiari delle vittime del Ponte Morandi. «Lo Stato non dimentica e non dimentica i vostri cari. Tutte le questioni saranno sotto la mia massima attenzione».  «Ed è importante che vi sia un’azione che regoli, sperando che ciò non avvenga più, quel che si deve fare per i parenti delle vittime», ha aggiunto Mattarella.  «Ci tenevo - ha spiegato il Presidente - a incontravi prima della cerimonia del Ponte per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si riemargina, che il dolore non si dimentica e che la solidarietà non viene meno in alcun modo. E condivido la vostra scelta di vederci in prefettura e non sul ponte non perchè» l’inaugurazione «non sia importante. Lo è per la città naturalmente. Ma perché quest’incontro è un’occasione raccolta, non di frastuono». 

I nomi ‌‌Con la lettura dei nomi delle 43 vittime del ponte Morandi è entrata nel vivo la cerimonia di inaugurazione del nuovo ponte sul Polcevera, il ponte 'Genova-San Giorgiò. Subito dopo sono state suonate le note 'silenziò. 

L'intervento di Conte Il Ponte di Genova «è un’opera mirabile frutto del genio italico, di una virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione locale, impresa e lavoro». Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo all’inaugurazione del Ponte San Giorgio. «Oggi Genova riparte forte della sua operosità, come ha fatto in tanti momenti della sua storia, confidando nella forza del lavoro. Mostra un Paese che, a dispetto degli stereotipi, sa rialzarsi, che sa tornare a correre». «Genova deve ripartire e lo fa da qui», aggiunge. «Il Ponte crea una nuova unità, genera nuova fiducia, ha la funzione di riavvicinare - e lo spero fortemente - i cittadini di Genova, dell’Italia intera, allo Stato», conclude Conte.

Il dolore di un padre‌‌ «Giovanni Battiloro aspetta sia fatta giustizia per il suo omicidio. Il primo pensiero in questa giornata è per chi non c'è più, per le famiglie che aspettano giustizia, tutta l’Italia la pretende, perchè quel ponte non doveva cadere e qualcuno dovrà pagare». Lo scrive su Facebook, nel giorno dell’inaugurazione del Ponte di Genova, Roberto Battiloro, papà del giovane videomaker che morì insieme con altre tre amici, tutti di Torre del Greco (Napoli), nel crollo del ponte.

Renzo Piano «E' un ponte frutto di un lutto. Il lutto non si dimentica, il lutto si elabora. Qui ci siamo smarriti e qui ci ritroviamo per ringraziare chi ha costruito il ponte con rapidità. Mi auguro che il ponte sia amato. essere amati nella tragedia non è facile, ma credo che sarà amato perchè è semplice e forte come Genova». Lo ha detto l’architetto Renzo Piano, padre del nuovo viadotto di Genova all’inaugurazione dell’opera. «E' un ponte di luce, da qui chi viene dal Nord vede la luce che arriva dal mare. Penso al poeta Girgio Caproni che definisce 'Genova di ferro e di vento». Vorrei che questo ponte venisse visto così, forgiato nel vento». 
Piano, con voce commossa, ha aggiunto: «Dobbiamo riconoscenza per tutti coloro che hanno lavorato al ponte e chi lavora alla fine della fatica si aspetta una perla: la perla è la riconoscenza». L’architetto ha aggiunto: Qui siamo sospesi tra tragedia e orgoglio e riconoscenza, ma non parliamo di miracolo, qui è successa una cosa bella per il Paese. Costruire è una magia, i muri non vanno costruiti, i ponti sì e farlo è bellissimo, è un gesto di pace. Anche questo cantiere è magia, un cantiere su cui in cui su tutto prevalgono solidarietà, passione, amore». Piano ha concluso dicendo: «Ora il ponte è vostro, lunga vita al ponte 

Il sindaco Bucci «Il primo pensiero va alle 43 vittime del crollo del ponte Morandi e alle loro famiglie, il secondo ai cittadini di Genova che hanno sofferto, il terzo a tutti coloro che hanno lavorato 24 ore su 24 alla ricostruzione superando problemi enormi, persino un commissario che gridava». Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte Marco Bucci alla cerimonia di inaugurazione. Bucci ha ringraziato le aziende protagoniste della demolizione e ricostruzione, l’architetto Renzo Piano che «ha regalato a Genova una nave ormeggiata tra le colline della Val Polcevera e il Governo per il Decreto Genova «un modello di cui siamo tutti orgogliosi».

Sul ponte anche le Frecce Con una breve camminata sul nuovo viadotto Genova San Giorgio, compiuta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è conclusa la cerimonia di inaugurazione dell’opera. Mattarella ha incontrato anche alcuni operai che gli hanno chiesto di firmare il loro caschetto da lavoro. Poi si è intrattenuto con due familiari di una vittima, Henry Diaz. Poi il capo dello Stato è tornato all’auto presidenziale ed ha lasciato il viadotto. 
Prima, dopo il taglio del nastro, sopra il ponte sono passate le Frecce tricolori che hanno disegnato la bandiera italiana e poi quella di San Giorgio. Contemporaneamente hanno risuonato le campane della chiesa di Coronata e le sirene delle navi in porto, mentre al largo davanti al porto, a rendere omaggio al nuovo ponte era ormeggiata la nave scuola della Marina, la Amerigo Vespucci 

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Due anni fa la tragedia del crollo del ponte Morandi, oggi  l'inaugurazione della nuova struttura che prendera' il suo posto. La citta' ritrova cosi' uno degli assi viari piu' importanti, ma sullo sfondo resta il dolore dei cittadini per le 43 vite spezzate. Prevista una cerimonia sobria nel rispetto dei familiari delle vittime. Il taglio del nastro del viadotto autostradale, lungo 1.067 metri sopra il torrente Polcevera, avviene alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, prima di recarsi   sul nuovo Ponte San Giorgio, ha incontrato in forma privata i parenti delle vittime che hanno scelto di non essere presenti alla cerimonia ufficiale.

Presenti anche la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, l'architetto Renzo Piano che ha progettato il nuovo ponte. L'inizio ufficiale della cerimonia segnato dall'inno nazionale e da 3 minuti di silenzio durante i quali verranno letti i nomi delle vittime. La cerimonia sara' poi conclusa dal passaggio delle Frecce Tricolori. Si e' lavorato senza sosta per finire gli ultimi dettagli del Ponte San Giorgio, che sara' aperto al transito dal 5 agosto. Quindici mesi dopo l'inizio dei lavori di costruzione, Webuild e Fincantieri hanno consegnato le chiavi dell'opera al sindaco di Genova e commissario straordinario Marco Bucci. Un anno scandito dalla costruzione dei 1.067 metri del ponte, con le 18 pile alte fino a 45 metri che sorreggono l'opera, con i 19 impalcati e i 67mila metri cubi di calcestruzzo. Un lavoro molto impegnativo portato avanti per circa 420 giorni, su turni per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, realizzato da oltre 1.000 persone di 40 mestieri differenti impegnati in alcuni momenti in venti cantieri paralleli per proseguire senza sosta.