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CORONAVIRUS

Vaccino, docente morto: Piemonte riprende somministrazioni Astrazeneca

Un caso anche a Bologna: prof muore dieci giorni dopo la vaccinazione

14 marzo 2021, 16:05

Vaccino, docente morto: Piemonte riprende somministrazioni Astrazeneca

TORINO (ITALPRESS) - Sono riprese regolarmente in Piemonte le somministrazioni di vaccino AstraZeneca, dopo la sospensione precauzionale di un paio d'ore Astrazenecafinalizzata a individuare e isolare il lotto del quale faceva parte la dose somministrata all'insegnante biellese deceduto. Il lotto è stato individuato e proseguono ora regolarmente le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi, in attesa delle decisioni dell'Aifa e della Commissione piemontese per la farmaco vigilanza, che è stata già convocata. Lo comunica l'Unità di crisi della Regione Piemonte.


Un prof morto anche a Bologna

BOLOGNA,  - Verrà aperto un fascicolo, da parte della Procura di Bologna, sulla morte di un insegnante, Giuseppe Morabito, vicepreside dell’istituto secondario di primo grado 'Veggettì di Vergato nel Bolognese, scomparso la notte scorsa a una decina di giorni di distanza dalla somministrazione di una dose di vaccino AstraZeneca. Un’indagine per verificare se esista una correlazione tra la scomparsa del docente e l'assunzione del rimedio. Lo riporta il quotidiano 'il Resto del Carlinò in edicola oggi. 
«Apriremo un fascicolo, faremo tutti gli accertamenti necessari - spiega al giornale il procuratore capo, Giuseppe Amato - ma non c'è nessun allarmismo e nessun indagato al momento. Accerteremo quali sono le cause della morte, poi ne trarremo le conseguenze». 
Originario del Sud Italia, sessantunenne, il professore si era trasferito molti anni fa a Vergato, dove era molto apprezzato, e si era sottoposto, lo scorso 3 marzo, al vaccino di AstraZeneca dal medico. 
Ieri mattina la svolta con alcuni colleghi che hanno deciso di andare a trovare il 61enne insospettiti dal silenzio del telefonino e del campanello. Poi il ritrovamento dell’uomo, morto nel suo letto, da parte dei sanitari del 118 insieme ai Carabinieri di Vergato. 
«Accerteremo quali sono le cause - ribadisce il procuratore Amato - nelle prossime ore investiremo i Nas, ma non diffondiamo terrore. Indagheremo, è il nostro mestiere. Insistiamo con il dire che le vaccinazioni se ci sono vanno fatte, anzi dovrebbero essere fatte a tutti. Al momento non c'è alcuna preoccupazione in questo senso». (ANSA).