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Serie A: Napoli show, Lazio travolta (5-2) al Maradona

Roma-Atalanta 1-1, Cristante risponde a Malinovskyi

22 aprile 2021, 20:35

Serie A: Napoli show, Lazio travolta (5-2) al Maradona

 Il Napoli travolge la Lazio 5-2 e continua la sua marcia di avvicinamento alla zona Champions League che ora dista solo due punti. La partita è dominata dagli azzurri e la Lazio si fa vedere soltanto nella parte centrale della ripresa, quando trova due gol in cinque minuti e si illude di poter raddrizzare il risultato. Ma è soltanto un fuoco di paglia, anche perché la differenza tra le due squadre è notevole e gli azzurri non rischiano quasi nulla. 
Il Napoli trova dopo appena 7' il gol del vantaggio grazie a un calcio di rigore trasformato da Insigne. L’azione che porta alla decisione dell’arbitro Di Bello è confusa. Tutto nasce da un intervento difensivo di Milinkovic-Savic il quale, per sventare un possibile colpo di testa di Manolas, alza un piede e colpisce il difensore partenopeo a una tempia, probabilmente subito dopo aver intercettato e deviato il pallone. Sulla ripartenza dell’azione scatta il contropiede laziale con Lazzari che brucia sullo scatto Hysaj e si presenta in area di rigore davanti a Meret. Prima che riesca a calciare, però, finisce a terra dopo che il difensore albanese gli aveva poggiato una mano sulla spalla. Ci potrebbero forse essere gli estremi per la concessione di un rigore alla Lazio e perfino di un’espulsione per Hysaj, ma il Var richiama l’attenzione di Di Bello su quanto era accaduto subito prima nell’area della Lazio. L’arbitro controlla l’accaduto e concede il rigore al Napoli. 
La Lazio si trova così subito a dover inseguire, ma il colpo psicologico per l’accaduto è forte e determina uno sbandamento del quale gli azzurri approfittano poco dopo. Dopo quattro minuti Mertens serve sulla destra Politano il quale entra in area di rigore e batte Reina con una conclusione rasoterra. 
La Lazio si riorganizza e trova qualche buona trama di gioco soprattutto con Correa che si incunea spesso nella difesa avversaria e al 18' colpisce in pieno un palo della porta di Meret. 
Complessivamente, però, è il Napoli a tenere in pugno la gara grazie soprattutto alla buona vena di Ruiz che detta i tempi di gioco alla propria squadra e a Zielinski, la cui posizione avanzata, quasi al fianco di Mertens, tiene continuamente in apprensione la difesa della Lazio. 
Nella ripresa gli azzurri vanno in gol al 7' ancora con Insigne che conclude con un pallonetto che scavalca Reina un’azione da lui stesso cominciata in contropiede e proseguita da Hysaj fin dentro l’area di rigore. 
La partita sembra chiudersi al 19' quando Mertens, servito da Zielinski, insacca con un tiro a giro dal limite dell’area di rigore. Ma la Lazio non molla e nel giro di cinque minuti riapre la gara. Al 25' segna Immobile servito in verticale da Pereira e al 29' Milinkovic-Savic accorcia le distanze trasformando un calcio di punizione dal limite. 
I biancocelesti, però, non fanno in tempo a organizzarsi che una Napoli va ancora in gol con Osimhen, entrato al posto di Mertens, lanciato da Lozano, che ha sostituito Politano. 
La partita finisce qui. Il Napoli si rilancia nella lotta per la Champions mentre per la Lazio arriva una battuta d’arresto dalla quale dovrà riprendersi subito se vorrà a sua volta continuare a lottare per un posto in Champions.

Roma-Atalanta 1-1, Cristante risponde a Malinovskyi

L'Atalanta spreca, la Roma è pragmatica. All'Olimpico la squadra di Fonseca ferma sull'1-1 quella di Gasperini in una gara dai due volti segnata dall'espulsione di Gosens alla mezz'ora della ripresa: dominio bergamasco per 70', poi la crescita della Roma in superiorità numerica. L'equilibrio dei primi venti minuti viene spazzato via dalle prime chance da gol dell'Atalanta che arriva al tiro due volte con Ilicic e Zapata che trovano la risposta di Pau Lopez. Ma al 26' il portiere spagnolo non può nulla per evitare l'inevitabile 1-0: Zapata trascina con sé mezza difesa giallorossa e apre per Gosens il cui tracciato in area trova pronto Malinovskyi alla deviazione vincente. La reazione attesa della Roma non c'è e l'Atalanta va vicina al 2-0 con Freuler. Il copione del secondo tempo non cambia: l'Atalanta fa la partita pur senza avere la maggioranza del possesso palla (58% Roma). Al 56' Romero in proiezione offensiva in area sfiora il gol con un mancino a giro che termina a lato. Gasperini si gioca la carta Muriel che al 64' sbaglia un gol semplicissimo: Zapata dalla destra serve un cross perfetto per il connazionale che con tutta la porta a disposizione spara a lato. Ma al 69' c'è la svolta del match: pestone di Gosens su Veretout e doppio giallo per l'esterno. La superiorità numerica regala coraggio ai giallorossi: al 70' è Dzeko a provarci con un mancino che si spegne sopra la traversa. Ma il pareggio è solo rinviato: al 75' Cristante dalla lunga distanza carica il destro e sorprende Gollini per l'1-1. Ma all'80' il portiere bergamasco si fa perdonare: Pellegrini imbecca per Dzeko la cui conclusione è deviata dal classe 1995 che si ripete poco dopo su Carles Perez. Negli ultimi istanti di recupero espulso Ibanez, ma il risultato non cambia.