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La banda del buco: così è stato salvato l'uomo-talpa, sepolto nel crollo del tunnel. Liberi fino al processo due degli arrestati - Video

12 Agosto 2022,11:53

Tornano liberi Antonio Pinto e Mario Mazza, le due persone arrestate ieri in via Innocenzo XI. Al termine del processo per direttissima il giudice ha convalidato l'arresto non applicando la misura cautelare a carico dei due. Fissato il processo al prossimo 20 dicembre.

 Da ieri era emersa l’ipotesi - ma secondo gli investigatori che indagano non ci sono ancora elementi di prova - che i due potessero far parte di una banda del buco intenta a scavare il tunnel per un furto. Gli altri due componenti del gruppo - tra cui la persona messa in salvo ieri - sono due romani, denunciati per danneggiamento e crollo colposo.

«Stavamo passando in macchina per caso e abbiamo visto un ragazzo che chiedeva aiuto e quando abbiamo visto il tunnel abbiamo avuto paura e ce ne siamo andati via». E’ quanto hanno raccontato nel corso dell’udienza.

«Mentre andavamo via - hanno aggiunto- ci ha accostato un’auto e ho visto le pistole ma non abbiamo capito che erano carabinieri perchè era un’auto civetta». Il pm aveva sollecitato per i due la custodia cautelare in carcere. In procura, intanto, è stato formalmente aperto un fascicolo di indagine, affidato al pm Attilio Pisani. I carabinieri ieri hanno denunciato altre due persone per danneggiamento e crollo colposo, tra cui l’uomo rimasto per quasi nove ore bloccato in un cunicolo a sei metri di profondità e che sarà dimesso oggi dall'ospedale Gemelli.

Guarda il video: in salvo l’uomo sepolto nel crollo di uno scavo sotterraneo.

L'uomo si trovava ad una profondità di circa sei metri. Sulla vicenda, per la quale sono in corso indagini, c'è il forte sospetto che possa trattarsi di un tentativo di scavare un tunnel per un furto nello stile di una banda del buco. L’'uomo-talpa", un trentenne romano che sarà ascoltato nei prossimi giorni, è stato denunciato per danneggiamento e crollo colposo,


Sono appena all’inizio le indagini per capire le motivazioni di quei lavori e quale fosse l’obiettivo del presunto colpo. Nei prossimi giorni sarà ascoltato anche il proprietario del locale vuoto dove il gruppo stava eseguendo dei lavori e che forse sarebbe stato preso in affitto. Nelle vicinanze di via Innocenzo XI ci sono infatti due banche distanti per alcune centinaia di metri.



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